In qualità di direttore pro tempore della banca Monte Paschi di Siena, avrebbe ostacolato l’identificazione di soldi appartenenti a Gaetano Fontanella, il 60enne che la Dda di Salerno ritiene collegato al gruppo camorristico “Nuova Famiglia” attraverso il clan “Tempesta” di Angri. Lui è S.T. , responsabile dell’ex filiale Antoniana Popolare Veneta a Pagani. Il sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti ne ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di riciclaggio. Stando alle accuse, l’uomo sarebbe stato istigato da altri – tra cui alcuni familiari di Fontanella che a loro volta rischiano il processo – ad effettuare una serie di operazioni bancarie per ostacolare l’identificazione della provenienza «dilettuosa» di alcune somme di denaro, provento delle attività di Fontanella e giudicate a loro volta illegali dall’Antimafia. Le operazioni sarebbero state eseguite per diversi anni, pur in assenza di dichiarazioni dei redditi o in presenza di redditi «estremamente bassi». Gli indagati avrebbero effettuato diversi movimenti bancari (versamento di assegni, in contanti, prelievi, bonifici) sui propri conti correnti che erano stati accesi presso la filiale di Pagani. Per gli investigatori, gli importi erano «considerevoli e non coerenti» con la situazione reddituale dichiarata. In uno dei tanti casi, ad esempio, la procura registrò che a fronte di un reddito tra il 2001 e il 2009 per 43.000 euro, risultassero poi operazioni di versamenti di assegni pari anche a 1.310.000 euro. T. non avrebbe effettuato le segnalazioni previste per legge, né avrebbe verificato la reale situazione economica e finanziaria di quei clienti. A decidere sull’eventuale processo per lui altre 6 persone sarà il gup Paolo Valiante nell’udienza preliminare del prossimo 15 settembre. Nel 2011, la DIA di Salerno sequestrò a Fontanella, che ha precedenti per usura ed estorsione, beni per un valore di 2 milioni e mezzo di euro. Gli inquirenti evidenziarono come il denaro fosse stato reinvestito attraverso lo schermo dei familiari con operazioni immobiliari
Pagani, direttore di banca accusato di riciclaggio
Avrebbe ostacolato l’identificazione di soldi appartenenti ad un 60enne collegato al gruppo camorristico "Nuova Famiglia"

