Recuperati cinque scheletri di giovani pompeiani in fuga dalla devastante eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo. Li hanno scoperti gli archeologi impegnati nella campagna di ricerca presso Porta Ercolano, nel Parco Archeologico di Pompei.
Attività di ricerca che hanno consentito anche un’altra scoperta. Si tratta dei resti di un giovane sepolto in una tomba sannitica, con tanto di corredo funerario, risalente a 400 anni prima della devastante eruzione che cancellò le antiche Pompei, Ercolano e Stabiae.
In prossimità dei resti dei giovani pompeiani, sono stati rinvenuti anche ulteriori reperti. Si tratta di oggetti in oro, vasellame, un urceus (contenitore) del prezioso galium (l’attuale ‘colatura di alici’) e delle zappe.
Tutti i ritrovamenti sono stati presentati quest’oggi nel corso di una conferenza stampa cui ha partecipato anche il direttore della Soprintendenza Massimo Osanna.

