Nuovo arresto per Larbi Dernati, l’imam «anti Isis» già ristretto in carcere a Salerno con l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina. Giorni fa, il gip del tribunale di Nola gli ha notificato un’ordinanza di arresti domiciliari per un episodio avvenuto lo scorso maggio. Il giovane 30enne, residente a Sarno, fu fermato per un controllo dalle forze dell’ordine nei pressi di San Giuseppe Vesuviano. Con se aveva dei proiettili, che gli valsero una denuncia a piede libero e ora, una nuova misura cautelare. Stando a fonti ufficiali, quei proiettili sarebbero compatibili con il fucile che l’uomo aveva già in casa, e che gli fu sequestrato dai carabinieri lo scorso 10 giugno.
Larbi Dernati sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia nella giornata di giovedì, presso il tribunale di Salerno, in compagnia del suo avvocato di fiducia Vincenzo Sirica. L’imam che rappresenta la comunità musulmana nell’Agro nocerino e in parte del napoletano, noto per essersi esposto in prima persona a tutela della comunità e diffondendo messaggi di pace durante gli attentati terroristici di Parigi, era stato arrestato più di 10 giorni fa per un diverbio in famiglia e il conseguente intervento dei carabinieri, allertati da alcuni vicini. In casa, i militari rinvennero un fucile nascosto nella camera da letto, ritenuto di proprietà del giovane, titolare anche dell’appartamento. Che quell’arma fosse sua, fu circostanza riferita dagli stessi familiari.

