Ercolano: sigilli ad un autolavaggio che sversava rifiuti in mare

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Sequestrati in giornata un autolavaggio al confine tra Ercolano e Portici che sversava rifiuti industriali in mare ed un’area dello stesso autolavaggio, in cui erano state realizzate abusivamente fabbricati ed opere. Questo il bilancio della complessa operazione finalizzata al contrasto dell’eco-criminalità ed a tutela e recupero dell’equilibrio ambientale del litorale del “Miglio d’Oro” vesuviano, condotta dalla Procura delle Repubblica di Napoli ed eseguita dagli uomini della Capitaneria di Porto di Torre del Greco, del Comando di Polizia Locale di Ercolano e della locale Tenenza Carabinieri, in collaborazione con un team specializzato dell’ARPA Campania e con tecnici della GORI Campania.

Nell’ambito dell’operazione è stato poi appurato che il titolare dell’azienda, sita in via Nuova Bellavista, ai confini con Portici, era illecitamente allacciato sia alla linea elettrica che idrica, con conseguente accertato furto di energia ed acqua.

In virtù di tali riscontri, il titolare dell’azienda è stato arrestato dagli organi di polizia intervenuti e tradotto dai carabinieri presso la Tenenza di Ercolano per gli adempimenti di rito in vista dell’udienza per direttissima innanzi all’Autorità Giudiziaria competente.

Complessa ed articolata l’attività investigativa, avviata sulla scorta di specifiche segnalazioni e condotta in collaborazione con le locali associazioni ambientaliste, da cui sono state assunte informazioni di dettaglio circa la frequenza degli sversamenti lungo la fascia costiera. Quotidiano l’impegno degli uomini della Capitaneria e costante è stato in generale il monitoraggio

terra-mare, realizzato nei mesi scorsi anche attraverso l’ausilio del Reparto Volo del Corpo delle Capitanerie di Porto, che ha consentito, mediante l’individuazione di anomalie termiche, la localizzazione e la circoscrizione del tratto di costa interessato dagli scarichi.

L’ispezione di quest’oggi si inserisce in una più ampia attività di monitoraggio del territorio già da tempo avviata dalla Guardia Costiera corallina, supportata da Polizia Locale, Carabinieri ed ARPAC e coadiuvata dalla componente specialistica operativa aerea di telerilevamento ambientale lungo i maggiori alvei cittadini.

Nel complesso, le attività investigative sinora poste in essere lungo l’intera fascia costiera compresa tra i comuni di Ercolano, Portici e Torre del Greco, hanno consentito la rilevazione di oltre 210 scarichi illeciti di natura civile ed industriale ed il sequestro di nove insediamenti industriali.