L’Avellino rivoluziona il settore giovanile. Renato Cioffi responsabile tecnico

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Un comunicato per ufficializzare la nuova guida tecnica della formazione Primavera, ma non solo. L’Us Avellino ha scelto di affidare la responsabilità del settore giovanile e la panchina della squadra “B” a Renato Cioffi.

L’ex trainer – tra le altre – di Casertana, Cavese, Sorrento e Viribus Unitis l’ha spuntata dunque nel ballottaggio con l’ex centrocampista irpino Vincenzo Riccio.

Dopo l’investitura ufficiale, alcune rigorose precisazioni da parte del club rispetto alle roventi criticità emerse nel corso della passata stagione. Chiaro il riferimento allo scandalo che un anno fa ha investito il settore giovanile biancoverde, all’epoca non gestito direttamente dal club irpino, ma affidato a terzi, con l’ex dirigente di Gladiator e Ragusa Enzo Vito a fare da coordinatore.

Nel ringraziare tutti i collaboratori che negli anni hanno accompagnato l’U.S. Avellino nel difficile compito del settore giovanile – si legge nella nota ufficiale diramata dal club -, si comunica e si diffida chiunque, al di fuori del suddetto responsabile, ad utilizzare in nessun modo il nome ed il marchio di questa società. L’unico referente e responsabile di provini sarà il mister Cioffi. Il club vigilerà affinché non si verifichino in alcun modo situazioni che possano gettare ombre sulla serietà e sulla correttezza di tutti i dirigenti dell’U.S. Avellino“.

Forte l’esigenza, da parte del club, di riabilitare a tutto tondo la propria immagine dopo una gestione, quella di Vito appunto, finita sotto la lente d’ingrandimento della Procura Federale. Sospetta, in particolare, l’amministrazione economica della nutrita schiera di giovani del vivaio, costretti a sborsare una somma mensile significativa – 450 euro – per mantenersi nel quartier generale di Lacedonia. A finire sotto osservazione, anche la sistemazione logistica dei calciatori – minorenni – oltre che le condizioni ambientali e sanitarie del convitto.

A distanza di qualche mese l’Us Avellino ha dunque attuato una vera e propria rifondazione per riabilitare la propria immagine ed azzerare le polemiche. Una rifondazione che comincia però con un passo falso. “Sarà cura dei calciatori – precisa il club irpino – raggiungere i campi di allenamento/gara e fare rientro con i propri mezzi, esonerando la società da ogni responsabilità“.