La divisione dei migranti nell’agro. Ecco chi ne avrà di più

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Nocera Inferiore: 42.

Nocera Superiore: 27.

Castel San Giorgio 19.

Roccapiemonte 12.

Eccolo il numero di migranti che i comuni del Piano di Zona sub ambito 1 dovranno dividersi da qui a breve. La suddivisione sulla quale tutti sarebbero d’accordo – eccezione per Castel San Giorgio che risultava assente – è stata proposta in una riunione tenuta tra i rappresentanti dei comuni ieri, a Nocera Inferiore. Ad avanzarla l’assessore Saverio D’Alessio, che per la suddivisione ha chiesto che si tenesse conto del coefficiente per abitante e poi della superficie di ogni territorio. Nocera Inferiore, che risulta capofila nell’ambito, dovrebbe ospitare dunque un numero maggiore di migranti. Cento ciascuno è il numero che invece dovrà essere gestito e accolto dai tre ambiti. La proposta sarà inviata al Prefetto, entro un paio di giorni, durante i quali dovranno essere comunicate anche le strutture che serviranno ad accogliere i tanti rifugiati. E su questo, i problemi sarebbero più evidenti. Sui tavoli si ragiona infatti sia sul metodo che sui luoghi da individuare. Il Comune di Nocera Superiore pare abbia già comunicato di non avere strutture disponibili. Da altra parte si pensa ad alberghi “sociali”, ma anche ai beni confiscati alla camorra. Con una postilla: «Le strutture dovranno essere dignitose e certamente affidabili – precisa l’assessore D’Alessio – ma al momento siamo ancora a lavoro». Trecento sono i migranti che saranno destinati all’Agro nocerino sarnese. Nei prossimi giorni un nuovo incontro in Prefettura. Nel caso qualche comune non dovesse presentare proposta per alcuna struttura, sarà proprio il Prefetto a decidere in autonomia