Cava/Nocera. Finti matrimoni tra italiani e stranieri: processo per le “menti”

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Secondo gli investigatori c’era lui dietro quel giro di finti matrimoni tra italiani e stranieri, messo in piedi per guadagnarci prima per se e poi, per far ottenere il permesso di soggiorno ai tanti clandestini coinvolti. Lui è Giovanni Spinelli, 48enne di Nocera Inferiore. Chi invece fu ritenuta essere la sua complice era proprio una straniera, El Yousfi Sabah. Per entrambi, la procura di Nocera Inferiore ha chiesto che i due vengano processati attraverso giudizio immediato. A dispetto degli altri 34 indagati, per i quali l’iter giudiziario potrebbe essere differente. L’inchiesta condotta dal pm Daria Cioncada e dalla sezione Anticrimine del commissariato di Cava, svelò nel gennaio scorso i contorni di un’organizzazione che sarebbe stata retta dal nocerino, assistito e difeso dall’avvocato Giovanni Conte. Insieme alla ragazza sua complice, sfuggita clamorosamente all’arresto, avrebbe organizzato e celebrato «matrimoni di comodo» tra cittadini italiani e clandestini di nazionalità marocchina, dietro pagamento di grosse somme di denaro, con l’obiettivo di far ottenere loro il permesso di soggiorno. Diciannove i riti nuziali finiti nel mirino. Le indagini durarono un anno e presero spunto dai controlli per la verifica sulla reale convivenza tra italiani ed extracomunitari che avevano contratto matrimonio all’estero. Chi voleva regolarizzarsi con il permesso, era disposto a pagare anche 10.000 euro. Gli organizzatori provvedevano a tutto: dal recupero di documenti utili alla pratica fino alla gestione della cerimonia nuziale e del banchetto. Spinelli e la complice avrebbero messo a disposizione per le “neo coppie” anche alcuni appartamenti. Poi si attivavano per ottenere la residenza anagrafica e aggirare i controlli della polizia. Durante il periodo necessario per ottenere il permesso di soggiorno, gli stranieri venivano controllati e riforniti di ogni bene. Spesso, chi decideva di offrirsi per consumare matrimonio, lo faceva per difficoltà economiche. Sulle posizioni di Spinelli e Sabah la procura ritiene di avere elementi di colpevolezza evidenti. Al gip spetterà ora accogliere o meno la richiesta.