Matrimoni civili e location, il bando non convince

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Matrimoni civili in luoghi “storici”, a Pagani da oggi si può.
A patto che i proprietari degli stabili decidano di concedere i locali all’amministrazione comunale. Postilla: il Comune non ci rimette un centesimo: chi vuole, può cedere all’amministrazione i locali gratis per un tempo non inferiore ai tre anni.
Restano i dubbi a Pagani sulla nuova disposizione in materia di matrimoni civili che potrebbe essere adottata già nei prossimi tempi in città. La delibera, sulla quale si chiacchierava già da tempo, fa riferimento alla possibile scelta dei proprietari di palazzi storici di cedere per un minimo di tre anni all’amministrazione guidata da Bottone l’usufrutto, senza chiedere in cambio denaro. Il testo del provvedimento (che fungerà da apripista al bando) è semplice: chiunque proprietario di beni di rilevanza storica può metterli a disposizione per regalare a giovani sposini una location da favola per il loro rito civile.
Il comune giungerebbe alla struttura e dopo un sopralluogo provvederebbe a veicolare, laddove desiderato, i matrimoni in quel locale speciale. Palazzo San Carlo però si riserva un paio di cose: non ci sarà fitto e, soprattutto, non ci sarà responsabilità in caso di danni in corso di cerimonia. Praticamente, per tre anni il comune usufruirà della struttura senza versare denaro.
I paganesi sono rimasti piuttosto interdetti. “Chi farebbe una cosa del genere?”
Al momento nessuno sa rispondere. Tutti, però, sono concordi su un solo fattore: la delibera non è chiara.