Finale play-off, primo round. Sul campo il Pisa vince per 4-2 e vede la B, ma gli strascichi sono di quelli destinati a fare parecchio rumore.
Si è levata forte, nella serata di ieri, la denuncia dei satanelli per l’aggressione subita nei pressi dell’hotel – lo stesso dove fu aggredito Pinsoglio, portiere del Livorno, dopo l’infortunio nella gara contro il Lanciano costato la retrocessione diretta degli amaranto – dove la squadra aveva fatto rientro dopo la gara dell’Arena Garibaldi. All’arrivo del pullman pugliese, alcuni tifosi nerazzurri – stando alla ricostruzione del club pugliese – avrebbero accolto i calciatori del Foggia con sfottò ed insulti. Ne sarebbe immediatamente scaturita una colluttazione, con i calciatori pugliesi vittime di una vera e propria aggressione. Ad avere la peggio, il centrocampista Alberto Gerbo, che ha rimediato un pugno in pieno volto ed un vistoso ematoma all’altezza dell’occhio. Per il calciatore è stato necessario il trasferimento al pronto soccorso di Cisanello. Sull’accaduto indagano adesso sia polizia che carabinieri.
Forti i toni utilizzati dal club pugliese, secondo cui si sarebbe trattato di un attacco sapientemente pianificato, come spiegato dal direttore generale rossonero Giuseppe Tiso. “Siamo stati aggrediti da alcuni facinorosi del Pisa. Prima ci hanno insultato, poi la situazione è degenerata e nemmeno i carabinieri che ci scortavano sono riusciti a bloccarli. Ci riserviamo di sporgere denuncia come società, in quanto parte lesa. Ovviamente Gerbo presenterà regolare denuncia contro ignoti. Speriamo naturalmente che il pubblico ospite non sia presente allo Zaccheria, considerato il trattamento che abbiamo ricevuto qui”.
Sull’accaduto si è nel frattempo espresso anche il Questore di Pisa, che ha escluso che si trattasse di un’aggressione premeditata.
La gara era già cominciata per i satanelli sotto un cattiva stella, come rimarcato dal presidente pugliese Lucio Fares. Prima la calda accoglienza riservata al pullman del Foggia al momento dell’ingresso all’Arena Garibaldi, poi lo spartano trattamento riservato alla società pugliese, invitata ad accomodarsi in curva.
“Siamo stati oggetto di invettive – ha spiegato Fares – ed è mancato poco che si arrivasse al contatto fisico. C’è stata una mancanza totale del servizio d’ordine interno, non c’era praticamente nessuno e, pur senza fare polemica, è un dato di fatto che siamo stati costretti a vedere la partita in curva”.
Si preannunciano, insomma, temperature roventi allo Zaccheria in vista del return match del prossimo 12 giugno. Emblematiche, a fine gara, le parole del tecnico del Pisa, Rino Gattuso. “Andremo a Foggia con l’elmetto”.
