Trombonieri, a poche ore dalla festa infuria la polemica. Da un lato, l’associazione ATSC, dall’altro i trombonieri Senatore, che si sono tirati fuori dall’organismo cavese a causa del verdetto della gara del 2015. Una sola è la certezza: la Disfida quest’anno si farà. Ad organizzarla, però, non sarà il Comune bensì sempre l’Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri.
È ormai guerra a Cava de Tirreni per la “Pergamena Bianca 2015”. I trombonieri Senatore, infatti, dopo aver trascinato la questione al tribunale di Nocera Inferiore, hanno deciso di tirarsi fuori dall’associazione che accoglie i membri di tutti i borghi cavesi. La decisione del gruppo, maturata anche a seguito della sconfitta della Disfida dello scorso anno, ha lasciato senza parole i trombonieri degli altri borghi. Questi i fatti: il gruppo Senatore non ha mai accettato il verdetto dei giudici della Disfida del 2015, chiedendo anche alla magistratura di intervenire. L’ATSC, dal canto suo, dopo numerosi tentativi di mediazione aveva optato per sanzioni anche disciplinari nei confronti degli esponenti del gruppo. Quella che doveva essere una situazione da risolvere in seno all’organismo storico metelliano è invece scoppiata nei giorni scorsi, quando i trombonieri Senatore hanno comunicato la loro volontà di uscire definitivamente dall’associazione. La loro scelta, resa nota con un dispaccio, ha lasciato tutti senza parole. E l’ATSC, sebbene rammaricata, ha voluto rispondere con una lunga nota stampa. Nella quale prende le distanze dalla vicenda e si dice anche pronta a reintegrare il gruppo già nel prossimo futuro.
“Il gruppo dei Trombonieri Senatore – si legge nella nota a firma del presidente ATSC Sabato Bisogno – più volte negli ultimi anni ha posto in discussione le attività dell’ATSC, pur se erano l’espressione delle decisioni democratiche degli organi associativi. Ciò nonostante ogni volta con buon senso ed amicizia i componenti dell’ATSC erano sempre riusciti a contenere il fenomeno nell’emotività del momento della disfida, che comunque poteva vedere vincitore uno solo dei Gruppi contendenti, componendo – in seguito – i contrasti nell’alveo di un sano confronto, ridimensionando le pretese dei Senatore e ricordando loro il vero scopo del sodalizio.
Purtroppo nel 2015 i contrasti sono diventati insanabili, in quanto questi ultimi non solo sono incorsi in gravi violazioni dello statuto associativo e del regolamento di gara della “Disfida”, ma hanno anche vigorosamente messo in discussione la legittimità dell’attribuzione de “La pergamena Bianca” da parte della Giuria, giungendo infine ad una “impennata di stile” che li ha visti evocare in giudizio l’ATSC ed il suo ex presidente, Paolo Apicella, per farsi attribuire direttamente dal Tribunale civile di Nocera Inferiore il trofeo.
La violazione delle norme statutarie e del regolamento della disfida da parte dei Senatore aveva determinato la volontà degli altri soci dell’ATSC di adottare i previsti provvedimenti sanzionatori e disciplinari nei confronti del Gruppo, ma – prima che ciò avvenisse – essi hanno preferito rassegnare le proprie dimissioni, restando di fatto fuori dalla “Disfida” di quest’anno e chiedendo al Comune di Cava de’ Tirreni di gestire direttamente la manifestazione folkloristica, con la conseguenziale estromissione dell’ATSC dall’organizzazione dell’evento. Tuttavia questo non è accaduto.
La nuova dirigenza dell’ATSC s’impegnerà al massimo nei prossimi anni per far crescere l’associazione, per realizzare gli scopi sociali e per reintegrare, appena possibile, i Trombonieri Senatore nel sodalizio, purché rispettino le regole dell’associazione e della democrazia, perché – nonostante tutto – essi rappresentano un pezzo importante della tradizione folkloristica di Cava de’ Tirreni”

