Cava de Tirreni, “Sant’Antonio ha stravinto”: il Tar accoglie il ricorso di frate Gigino

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CAVA DE’ TIRRENI. “Sant’Antonio ha stravinto”: il Tar ha deciso che si potrà sparare. E le campane della chiesa di San Francesco ieri pomeriggio hanno iniziato a suonare a festa ininterrottamente alla notizia del verdetto.

E ora, la palla passa al Comune di Cava de Tirreni, che dovrà fornire maggiori e più attendibili motivazioni in merito al diniego presentato per lo spettacolo pirotecnico su Monte Castello, l’occupazione del parcheggio e l’installazione delle luminarie.

Frate Gigino vince stavolta contro il sindaco Servalli, anche se la decisione del Tar sembrerebbe lasciare aperto qualche spiraglio. Se è vero che il rettore del convento francescano ha ottenuto l’accoglimento del ricorso ieri pomeriggio, è anche vero che al Comune ora spetta la parola successiva mediante più congrua documentazione contro i provvedimenti a farsi per la festa di Sant’Antonio da Padova. Il tutto è stato rinviato al prossimo 15 giugno.

 

Le reazioni del mondo politico non si sono fatte attendere. I legali di frate Gigi hanno già fatto sapere che proseguiranno nella loro linea, forti anche della disposizione del Tar. Sereno è invece il sindaco Servalli, che ha annunciato che il suo team sarà al lavoro per fornire al Tar le documentazioni richieste. Duro il commento dell’ex sindaco ora consigliere d’opposizione Marco Galdi, che si è schierato dalla parte dei frati.