Choc a Terzigno, ventenne vende il figlio a due milanesi per meno di 10mila euro

0
550

10mila euro per dare il proprio figlio ad una coppia del nord Italia.

È un’accusa gravissima quella che ha indotto i carabinieri di Poggiomarino ad intervenire nei confronti di una ventenne di Terzigno, M.A.S. le sue iniziali, che per la cifra di poco meno di dieci mila euro ha venduto suo figlio ad una coppia di Milano.

La ricostruzione dell’intera vicenda, piuttosto complicata, è di quelle che fa rabbrividire: il piccolo nacque nel settembre del 2013 all’ospedale Sant’Anna e Maria della Neve di Boscotrecase. Pochi mesi dopo la neomamma, che aveva il marito in carcere, conobbe una coppia di milanesi che aveva da tempo provato ad avere figli senza successo. A presentarglieli, un transessuale di Napoli, S.F. le sue iniziali. Da lì, secondo le accuse, gli accordi: la donna avrebbe venduto, su mediazione del 56enne trans, il proprio figlio nell’aprile del 2014 per una cifra di poco inferiore a 10mila euro. Tutti sembravano averla fatta franca grazie ad uno stato civile alterato con una dichiarazione fasulla resa agli uffici comunali competenti.

Eppure, così come riporta il quotidiano Roma (che ha parlato in anteprima di questa vicenda), qualcosa non è andato come sarebbe dovuto. La giovane mamma, forse pentitasi di quello che aveva fatto, denunciò il trans dichiarando di essere stata tradita. Secondo le testimonianze rese agli investigatori, insomma, il 56enne le avrebbe fatto firmare l’affido del minore al padre naturale, nel frattempo finito in carcere. Solo dopo molto tempo avrebbe scoperto che si trattava di un atto col quale “cedeva” suo figlio, abbandonandolo per sempre alla coppia probabilmente sterile del Nord.

La versione della donna non ha però convinto. E a seguito della denuncia, la situazione è capitolata. Al punto che ora sia la mamma che il trans sono stati rinviati a giudizio. Saranno costretti a subire un processo.