Gelbison, una salvezza che sa d’impresa

Mister Pepe: "Qui a Vallo società straordinaria. Il futuro? Deciderò presto"

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Una salvezza dai contorni dell’impresa. La Gelbison sbanca a Leonforte e festeggia un obiettivo che ad un certo punto della stagione pareva insperato. Poi i pesanti risultati positivi inanellati nella parte finale del campionato, che hanno consentito di respingere gli attacchi di Città di Scordia e Vigor Lamezia e di scansare la retrocessione diretta. Quindi le vicende che hanno fatto da contorno alla post season, con la Leonfortese protagonista di una lunga vicenda giudiziaria nel tentativo di ribaltare lo 0-3 a tavolino inflittole dal Giudice Sportivo proprio contro lo Scordia (sul campo era invece finita 2-1 per i biancoverdi). Decisione all’Alta Corte del Coni e play-out rinviati di una settimana. Nel frattempo a Vallo la squadra continua ad allenarsi con intensità e concentrazione, pur senza conoscere l’avversario che si sarebbe trovata di fronte nello spareggio salvezza. Alla fine il Coni decide: il ricorso è inammissibile e la Leonfortese deve passare per i play-out. L’Agropoli tira un sospiro di sollievo e brinda alla salvezza, mentre all’undici di Pepe tocca tentare l’impresa in Sicilia.

Tra i protagonisti dell’impresa, il tecnico Alfonso Pepe, subentrato all’esonerato Pirozzi a fine febbraio, con la Gelbison a -11 dal Marsala, sestultimo. Stagione intensa anche per l’allenatore salernitano. In estate l’accordo con la Turris, poi saltato prima ancora che cominciasse il campionato. Quindi l’avventura a Vallo della Lucania, una scommessa accettata con coraggio ed entusiasmo.

“Mi pare esagerato ed improprio parlare di miracolo – commenta mister Pepe – direi che è più giusto dire che abbiamo fatto tutti un ottimo lavoro. Salvezza ampiamente meritata. Qui a Vallo ho trovato una società seria ed organizzata come poche, ed una squadra che si è messa a disposizione con umiltà ed impegno sin dal mio arrivo. La Gelbison non meritava assolutamente di retrocedere. Quando sono arrivato a Vallo sapevo che sarebbe servita una mezza impresa. Eravamo a -11 dal Marsala e mancavano otto gare alla fine del campionato. Le abbiamo disputate come se fossero state otto finali e la nostra tenacia è stata premiata. Oggi, contro la Leonfortese, gara emblematica. Avevamo contro uno stadio pieno ed ostile ed eravamo obbligati a vincere. Dopo il vantaggio di De Luca abbiamo sfiorato un paio di volte il raddoppio, rischiando poi di pareggiarla nel finale. Il rigore? Assolutamente inesistente”.

Poi un pensiero alla Turris, prima di guardare al futuro. “Tengo a rivolgere alla Turris il mio in bocca al lupo in vista della prossima stagione. Torre merita la Lega Pro, la merita in ogni sua componente. Mi spiace per come sono andate le cose in estate. La Turris era il mio Real Madrid, ho sempre sognato di allenarla e mi auguro che possa accadere in un futuro non troppo lontano. Quest’anno però non c’erano purtroppo le condizioni. Il futuro? Deciderò a breve. È arrivata qualche offerta da Campania e Molise, ma in tutta onestà aspetto la Gelbison. Per me ha la priorità”.