Caos politico a Scafati. Salta la seduta di consiglio comunale per l’approvazione del consuntivo

Sullo sfondo la querelle a colpi di denunce tra Santocchio ed il fratello del sindaco Aliberti

0
523

È sempre più difficile la situazione politica a Scafati. Il sindaco Pasquale Aliberti insieme alla sua maggioranza ha disertato il consiglio comunale di ieri sera. Il bilancio consuntivo non è stato approvato. Nei prossimi giorni l’argomento ritornerà all’attenzione del Consiglio Comunale. Duro il commento della minoranza in particolare dell’avvocato Mario Santocchio.<< Il Comune di Scafati – scrive Santocchio – sta vivendo un momento grave e delicato . Inquietante la relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze che parla di contabilità non attendibile. Speriamo che al più presto l’amministrazione Aliberti possa terminare . Dimettiamoci tutti e voltiamo pagina, Scafati ha bisogno di una nuova Alba>>. Il primo cittadino ha spiegato che il consiglio è saltato per motivi tecnici e personal,i che hanno costretto molti della sua maggioranza all’assenza. Il sindaco ha confermato poi che a breve sarà convocata una nuova seduta. Intanto prosegue la guerra “personale” avviata tra Santocchio e Aliberti . <<Ancora una volta – scrive Aliberti- io e la mia famiglia siamo costretti a subire da una certa opposizione minacce e offese che dimostrano in pieno il clima di violenza creato da questi politici. Il consigliere Santocchio ha affermato in Consiglio che mio fratello Nello si sarebbe presentato assieme ad alcune persone, come lui lascia intendere poco raccomandabili, sullo studio di un notaio e fatto pressioni sullo stesso per ottenere documenti sulle proprietà dello stesso consigliere. Successivamente Santocchio afferma, riferendosi a mio fratello Nello : “se mi accade qualcosa riterrò lui il mandante”. Ebbene, preoccupato per tali violenti e feroci dichiarazioni ho chiamato il notaio in questione che con testuali parole ha sbugiardato Mario Santocchio: “Nello Aliberti, è venuto da solo e personalmente ho consegnato le carte richieste perché poteva averle. Ha chiesto di pagare il servizio. Mi dispiace per quanto sia stato dichiarato dall’avvocato Santocchio, assolutamente la vicenda non è andata come raccontata in Consiglio. Io lavoro con le verità tutti i giorni, per questo sono rammaricato. Se Nello Aliberti mi avesse minacciato non avrebbe ottenuto gli atti”. Mario Santocchio continua a minacciare la mia famiglia perché non abbiamo autorizzato la realizzazione di un Centro Commerciale che avrebbe comportato la fine del commercio a dettaglio>>.