Una conferma pressoché immediata, maturata già nell’immediato post Picerno.
Mai, nella sua storia recente, la Turris aveva ufficializzato il nome del tecnico con così largo anticipo. E mentre la società ribadisce obiettivi ed ambizioni in vista della prossima stagione, Giovanni Baratto, chiamato a tradurre i proclami in risultati, mette in chiaro anzitutto un aspetto. “Tensione e pressioni ambientali? Ho giocato davanti a 20-30mila persone e non ho mai avuto paura. Mai un solo passo indietro. Da allenatore ho questa stessa prerogativa. Certo, ho messo in conto le pressioni che inevitabilmente si accompagnano ad una piazza come Torre, ma se vuoi crescere e vincere, devi per forza confrontarti anche con queste componenti. Ringrazio la società per questa opportunità, così come tengo a ringraziare i calciatori che hanno combattuto fino all’ultima giornata per conquistare la salvezza. Se oggi possiamo programmare il futuro è anzitutto grazie a loro”.
Quindi un passo indietro, ai discorsi che hanno condito il pranzo di lunedì con Giugliano, Calce e Vitaglione. “Cosa ci diamo detti? È stato ribadito che sarà allestita una Turris capace di puntare ad obiettivi importanti. Questo vuol dire più responsabilità per tutti, ma anche stimoli di gran lunga diversi. Sappiamo che andremo a misurarci con un campionato dalle mille insidie, ma abbiamo alle spalle una società solida e con le idee ben chiare. Il fatto che sia già a lavoro per pianificare la prossima stagione è già una prima, importante garanzia”.
Il presidente Giugliano ha preannunciato la conferma del bomber Tarallo, oltre che di alcuni giovani di spessore, mentre non è ancora trapelato nulla a proposito dei futuri obiettivi di mercato. “Per adesso – continua Baratto – c’è stata solo una chiacchierata interlocutoria. Ci siamo confrontati su alcuni aspetti generali. Chiaro che per puntare a qualcosa di davvero ambizioso, come del resto preannunciato dalla società, servono 6-7 pedine importanti. Non trascurerei però la base da cui partiamo. Credo si possa attingere anche al gruppo che ha da poco conquistato la salvezza”.
Ad affiancarlo nella sua nuova avventura sulla panchina corallina, Ciro Manzo. “Ciro può dare tantissimo alla Turris, anche in questo ruolo, per lui inedito, di allenatore in seconda. In quest’ultimo campionato ha dato l’anima e tutti sappiamo quanto sia legato alla maglia corallina. Per puntare in alto serve uno staff importante. E quello di Ciro Manzo è sicuramente un nome importante. Sono felice che ci sia anche lui”.

