Pagani. Fa sesso virtuale su Facebook, poi viene ricattato

Noto commerciante paganese vittima di una tentata estorsione attraverso la rete

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La truffa corre sul web. Ed è a “luci rosse”. Lo sa bene un noto professionista paganese, finito vittima di una tentata estorsione attraverso la rete. Il contesto nel quale nasce la particolare indagine della procura di Nocera Inferiore, affidata al sostituto Ernesto Caggiano, è il social network Facebook. L’uomo, noto commerciante, dopo “aver stretto amicizia” con una ragazza, avrebbe intrapreso con la stessa una conversazione telematica. Dopo un reciproco e affettuoso scambio di battute, la vittima avrebbe a quel punto attivato la sua webcam. Poi, preso dall’euforia e dal contenuto sempre più spinto che stava assumendo la conversazione, avrebbe cominciato a denudarsi e a masturbarsi. Un’ingenuità che gli è costata cara, perché d’un tratto la conversazione si sarebbe interrotta, lasciando spazio ad una serie di messaggi estorsivi giunti da quella ragazza. «Dammi 3000 euro o diffonderò il video in rete e avvertirò anche tua moglie». La tipologia di messaggio sarebbe stata inviata più volte alla vittima, presentata in un italiano non perfetto, con tanto di coordinate bancarie. L’uomo, colto dal panico, ha poi constatato che quel video che lo ritraeva era già stato diffuso su alcuni noti canali di ricerca. Ragion per cui, ha provveduto a bloccare il profilo Facebook di quella ragazza, dietro il quale probabilmente si nascondeva qualcun altro, interrompendo la ricezione di ogni messaggio. Ha poi sporto formale querela in procura, con l’accusa di tentata estorsione. L’episodio non è isolato, in considerazione di un aumento considerevole di persone vittime della oramai ribattezzata “Sextortion” che viaggia sul web.