Distretto Nocera-Gragnano: le indagini si estendono a nuovi incarichi e ai bilanci degli ultimi 5 anni. E’ la direzione presa dai carabinieri della polizia giudiziaria, che per conto della procura di Nocera Inferiore, hanno messo sotto la lente d’ingradimento ogni singola entrata e uscita dell’ente fondato dalla Regione Campania nel 1997, ora al centro di un’inchiesta per abuso d’ufficio e peculato. Dietro coordinamento del sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti, titolare delle indagini, gli investigatori stanno verificando le voci dei bilanci degli ultimi anni, dal 2011 al 2016 per verificare la correttezza di ogni singola procedura. Ma soprattutto, per annotare eventuali storture o violazioni sull’utilizzo dei soldi pubblici. Finanziamenti finiti nel mirino e “dirottati” – si legge nelle accuse – nei riguardi di persone che non avrebbero mai svolto alcuna attività lavorativa. L’indagine vede al momento iscritte quattro persone nel registro degli indagati. Il segretario Matteo Tuberosa di Roccapiemonte; Gianluca Giordano, attuale consigliere e presidente dell’assise di Angri; Gennaro Palumbo, ex consigliere comunale e Aniello Pietro Torino, presidente pro tempore del Distretto.
I primi tre sono accusati in concorso, di aver agevolato o comunque beneficiato di incarichi all’interno dell’ente che abbraccia una rete geografica di 20 comuni tra le province di Salerno e Napoli. E senza che vi fosse una giustifica per tali compiti, né necessità. Le indagini sono partite due anni fa, a seguito di una causa civile che alcuni dipendenti dell’Ente fecero davanti al giudice del lavoro. Il presidente Aniello Torino, in carica dal 2010, si sarebbe appropriato di somme destinate al Distretto industriale per “fini personali”. Non solo, li avrebbe utilizzati per finalità non “istituzionali”, ma sfruttando il conto corrente intestato all’ente e le carta di credito per emettere bonifici ed effettuare pagamenti e prelievi.
Un uso “distorto” dei fondi pubblici, finito ora al centro degli accertamenti della procura di Nocera Inferiore. Due giorni fa, le perquisizioni al Comune di Rocca, nella sede del distretto Nocera-Gragnano, in Regione Campania e in Provincia, oltre che presso le abitazioni dei quattro indagati. Nel mirino, ci sono finiti una serie di incarichi (un’assunzione che avrebbe fruttato circa 6000 euro in diversi anni) e un altro incarico, da 957 euro di retribuzione, conferiti senza che vi fosse necessità e violando – stando a quanto sostiene la procura – i «principi di buon andamento e di imparzialità» che regolano le leggi sui Distretti Industriali. Tra gli indagati, chi aveva il compito di verificare lo svolgimento di quelle attività lavorative, che sarebbero state retribuite senza che alle stesse seguisse l’effettivo impegno dei beneficiari. Accuse tutte da verificare, contenute in un decreto di sequestro effettuato qualche giorno fa. Le indagini sono tutt’ora in corso, a seguito di una ricca informativa al vaglio del pubblico ministero Cacciapuoti.

