Raccoglieva soldi all’Umberto I per bambini malati. Ma la sua Onlus non esisteva

Nei guai una donna di Salerno

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E’ sotto processo una 40enne di Salerno, accusata di aver raccolto soldi per conto di un’associazione benefica, che di fatto non aveva però i requisiti per farlo. I fatti risalgono al dicembre del 2011, quando la donna fu fermata all’interno dell’ospedale di Nocera Inferiore dalla polizia. A seguito di un controllo, si scoprì che la stessa stava raccogliendo soldi pur non avendo l’associazione che diceva di rappresentare, i titoli giuridici riconosciuti dalla legge. Stando alle accuse, la salernitana in qualità di presidente di una Onlus, non avrebbe in alcun modo documentato gli importi in contanti ricevuti, inducendo in errore chi decideva di effettuare il versamento volontario. Quell’associazione, in realtà, non era iscritta all’anagrafe unica onlus in virtù della mancanza di requisiti previsti per il riconoscimento della qualifica. Con quei soldi, la donna avrebbe quindi ottenuto un “ingiusto profitto” con danno nei riguardi delle persone offese, che risultò pari a quanto in effetti aveva versato. L’unico documento che la donna consegnava in cambio delle offerte era una ricevuta, con sopra il timbro dell’associazione, senza però far risultare le somme che poi otteneva dagli utenti. Pochi spicci, raccolti però all’insaputa di chi, inconsciamente, credeva di fare opere di bene per bambini malati.