Rapina al bar Isolotto. Si difendono i due giovani accusati

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Si sono difesi entrambi, Fedele in carcere e Oliva, invece, ristretto ai domiciliari. I due giovani accusati di essere gli autori della rapina consumata al bar “Isolotto” lo scorso 30 gennaio, hanno dichiarato di essere estranei a ogni addebito loro contestato. Davanti al gip Paolo Valiante e stando a quanto riferito dai loro avvocati difensori, quel giorno erano altrove. E non presso il bar situato lungo la provinciale Nocera-Sarno. Oliva, in particolare, ha riferito di trovarsi con la sua fidanzata. Un alibi che andrà verificato dalla Procura di Nocera Inferiore, che ha chiesto e ottenuto per entrambi la misura restrittiva. Anche Fedele ha rispedito al mittente ogni accusa, non ricordando però dove fosse quel giorno. Il che, potrebbe anche rappresentare una circostanza condivisibile, visto il tanto tempo trascorso.

Di 27 e 25 anni, i due erano stati arrestati pochi giorni fa, dopo un’indagine condotta dai carabinieri di San Valentino Torio, su disposizione del sostituto procuratore Roberto Lenza. Entrambi interessati da procedimenti, sarebbero stati riconosciuti dalla persona offesa, il titolare dell’esercizio commerciale, dopo l’analisi di una serie di fotografie. I carabinieri, invece, avevano integrato quegli indizi con quanto raccolto nelle abitazioni dei due giovani. E cioè, abiti, felpa e scarpe che sarebbero stati indossati dai due durante la rapina e, compatibili con quanto riscontrato nei filmati di videosorveglianza. Il colpo fruttò 4000 euro in contanti, più una serie di gratta e vinci arraffati prima di darsela a gambe. Ieri si sono difesi davanti al giudice, sostenendo di non essere gli autori della rapina. Le indagini proseguono