“Recitava uno slogan, giusto un anno fa “il futuro parte oggi”, ma se è questo il futuro, allora vuol dire che è partito con un treno sbagliato”. E’ l’ex sindaco della città di Angri, Pasquale Mauri, che lancia l’affondo all’attuale primo cittadino, Cosimo Ferraioli. Questa volta nel mirino finiscono le ultime decisioni adottate dalla giunta municipale, in particolare le tariffe dei servizi a domanda individuale 2016 (asilo nido, mensa, trasporti e uso impianti sportivi) che “puntano a fare cassa sulle spalle di famiglie che sono già al collasso contemplando aumenti a tappeto soprattutto sui servizi di “alta priorità” sociale”. Mauri non si limita a questo e continua. ” Dal prossimo settembre, infatti, i costi per mandare un bimbo all’asilo nido passeranno da 80 euro mensili, già deliberati dall’amministrazione Mauri, a 130 euro, mentre la scuola comunale è stata completamente soppressa. Senza contare poi i rincari sul trasporto scolastico e sul ticket mensa. Insomma un Bilancio di previsione che punta a spremere le famiglie angresi, a fare cassa, dimenticando le rassicurazioni sul contenimento delle imposte e tasse comunali tanto sbandierati e che oggi inevitabilmente tradiscono tutta l’inadeguatezza di una gestione che si rileva incapace di impostare una politica di oculato risparmio e che dall’altra è ormai paralizzata da molti mesi, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Adesso si capisce perché la promessa di riduzione di tasse promessa entro i primi 100 giorni non è stata mantenuta….perché le doveva aumentare dopo un anno”.

