Furto a Santa Maria delle Grazie, il responsabile ha un volto

Tangibile la rabbia a piazza Cappella: "si tratta di gente senza cuore"

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Furto degli angeli a Santa Maria delle Grazie, è caccia all’uomo ritratto dalle telecamere. Intanto, i malumori aumentano: possibile che nessuno, in piazza Cappella, si sia accorto di qualcosa?

Sono ore frenetiche di lavoro quelle per gli investigatori, che stanno analizzando in maniera minuziosa i filmati della giornata di lunedì cercando di dare un nome e cognome alle persone coinvolte nel furto degli angioletti dalla statua dell’Immacolata posta sul trono davanti all’altare. Le immagini riprese dalle videocamere sarebbero ben nitide ed evidenziano che chi è entrato in chiesa forse nemmeno sapeva di essere da solo in quel momento. Dopo un’occhiata in giro, subito afferrati due dei tre angeli posti ai piedi della madonna Immacolata. Una volta messi in tasca, la fuga. E ora, è caccia all’uomo e ai suoi eventuali complici. Ogni tipologia di informazione specifica, al momento, risulterebbe secretata: solo gli investigatori, in questo momento, sanno chi è. E sembrerebbero anche pronti alla cattura.
A piazza Cappella intanto la rabbia è tangibile: la comunità, infatti, non si è mai ripresa dal furto del Bambinello dalla mano della Madonna delle Grazie, titolare della chiesa (e parrocchia), e, pur sperando nel miracolo di un rimorso, ormai sa già che forse quella statuina non tornerà mai più in chiesa. “L’hanno presa di mira – le parole di alcuni fedeli – tanto la finiscono quando avranno preso tutto quello che gli interessa”.
Tutti sperano che dal lavoro degli inquirenti si abbiano prima dei nomi e cognomi e poi dei volti.
“È gente che non merita niente – il dolore di una delle signore anziane che frequenta la parrocchia stessa – perché arrivare a rubare alla Mamma Celeste nostra che ci ha sempre amato…significa che non si crede a nulla. Gente senza Dio e senza cuore”.