Dopo l’ubriacante esultanza di Picerno, per la Turris è già tempo di pensare al futuro. Parola del diggì Vincenzo Calce. “Questo pomeriggio è in programma un incontro societario – spiega il direttore generale corallino – per cominciare a pianificare la prossima stagione. Dopo aver centrato gli obiettivi prefissati in questi primi due anni di gestione, è adesso tempo di programmare in chiave decisamente più ambiziosa. Soltanto così potremmo portare ancora più gente dalla nostra parte”. Punta alla riconquista di quella parte della città che nell’ultimo anno ha palesato qualche riserva, Enzo Calce. “Dobbiamo anzitutto evitare quelle criticità che hanno scandito e reso rovente la scorsa estate. Partire con netto anticipo è sicuramente un ottimo avvio. Il nostro è un progetto serio e mi piacerebbe si riuscisse a far ricredere anche quella parte della città che finora, per diverse ragioni, si è tenuta ai margini. La Turris rappresenta un patrimonio di assoluto valore e non solo per le 300 persone (capienza massima del settore ospiti del Curcio), portate in trasferta all’ultima di campionato. Trecento appassionati, che non hanno smesso un solo istante di sostenere la squadra, anche nelle fasi più difficili del match, quando tutto sembrava irrimediabilmente compromesso. Penso poi alle presenze registrate nel corso dell’intero campionato. Numeri di una certa portata, nonostante si lottasse per la salvezza. Adesso dobbiamo far valere il nostro potenziale, su ogni piano. Siamo una società sana, che vuole crescere, ed abbiamo dalla nostra una piazza prestigiosa. La Turris può e deve cominciare a diventare un punto di riferimento per la città e per la sua componente imprenditoriale. Puntiamo a creare una sinergia con le realtà imprenditoriali, cittadine e non, che renda possibile una crescita reciproca e che ci consenta di ottenere sul campo quei risultati che tutti auspichiamo”.
Quindi un cenno alla gestione societaria nel corso di quest’ultima stagione. “Un plauso speciale va a Checco Vitaglione, che ha saputo gestire al meglio il budget a disposizione, anche se più in generale va detto che ciascuna componente stavolta ha funzionato come doveva. Ribadisco un concetto che può sembrare scontato, ma che è invece essenziale nell’ottica di una crescita ambiziosa. La Turris è una società sana”.

