Campania, Massimo Grimaldi (Lega): “Dalla Giunta Regionale programmi poco chiari su sanità e trasporti”

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Campania, Massimo Grimaldi (Lega): "Dalla Giunta Regionale programmi poco chiari su sanità e trasporti"

di Carlo Tarallo

L’azione del governo regionale della Campania finisce sotto la lente d’ingrandimento di Massimo Grimaldi, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, che nell’intervista a MediNews24 ha tracciato un quadro netto delle priorità e delle criticità del territorio. Pur riconoscendo che la legislatura è ancora nelle sue fasi iniziali, l’esponente della Lega ha espresso preoccupazioni concrete riguardo alla programmazione della Giunta, definendo i piani su settori vitali come la sanità e i trasporti ancora troppo vaghi e privi di una visione strategica lungimirante. Secondo Grimaldi, la regione non può permettersi il lusso dell’immobilismo o di interventi puramente propagandistici, ma necessita di decisioni coraggiose che verranno misurate con attenzione durante l’imminente discussione sul bilancio, considerato l’atto politico decisivo per comprendere la reale direzione dell’amministrazione.

Onorevole Grimaldi, la Lega si sta battendo moltissimo a livello nazionale per la sicurezza. Quali interventi ritiene prioritari su questo fronte per Napoli e la Campania?

“La sicurezza per la Lega non è un tema occasionale, è una battaglia storica. In Campania servono più agenti, più controlli e un’azione di contrasto alla criminalità costante e visibile. Il lavoro del governo e del bravissimo ministro Matteo Piantedosi va nella direzione giusta, ma è evidente che territori complessi come i nostri hanno bisogno di un’attenzione ancora più mirata. Ci aspettiamo che anche il governo regionale faccia la sua parte, investendo seriamente in prevenzione, più risorse per la sicurezza urbana, sistemi di videosorveglianza realmente funzionanti, sostegno ai Comuni per rafforzare la polizia locale e un piano vero di riqualificazione delle periferie”.

In Consiglio regionale lei è uno dei capigruppo del centrodestra. È vero che siamo appena all’inizio della legislatura ma intravede già qualche criticità nell’azione della giunta?

“Siamo all’inizio, è vero, e per senso di responsabilità non facciamo opposizione pregiudiziale, ma qualche segnale preoccupante già si vede. Su sanità e trasporti, ad esempio, noto poca programmazione e una visione strategica ancora poco chiara. La Campania non può permettersi immobilismo, scelte timide o – peggio – misure di sola propaganda. Servono decisioni concrete e coraggiose. Noi faremo un’opposizione seria e di merito, senza sconti su inefficienze e ritardi. Il nostro compito è vigilare e proporre alternative credibili. Il banco di prova sarà il bilancio. Al di là dell’aspetto tecnico, è l’atto politico più importante perché definisce e orienta l’azione della giunta. Quando arriverà in Consiglio capiremo davvero quale direzione si vuole prendere”.

Siamo ormai in piena campagna elettorale per il referendum. Non crede che forse lo scontro politico sta oscurando i temi veri della riforma?

“Il rischio c’è, ed è per questo che bisogna abbassare i toni, come ha sottolineato Matteo Salvini. Va evitato che il referendum diventi una tifoseria, il confronto deve essere serio e rispettoso, pur nella legittima convinzione delle proprie posizioni. La Lega è per il Sì, perché riteniamo che questa riforma della giustizia rappresenti un passo avanti per un sistema più efficiente, più rapido e più in linea con gli standard dei principali Paesi occidentali. Il dibattito deve restare sui contenuti, spiegando con chiarezza ai cittadini cosa cambia davvero e perché può migliorare il funzionamento dello Stato”.