Il riferimento è al 2022, quando l’amministrazione De Prisco, attraverso l’assessore Mariastella Longobucco e il consigliere comunale (allora in maggioranza) Davide Nitto, annunciò l’arrivo di nuovi finanziamenti per la transizione digitale, descrivendoli come un “grande passo in avanti” per l’accessibilità dei servizi. La critica sollevata da Calce evidenzia una discrepanza tra i fondi intercettati e l’effettiva semplificazione della vita del cittadino.
Con l’avvicinarsi della scadenza del 3 agosto 2026, data in cui le carte d’identità cartacee perderanno validità, il Comune di Pagani ha reso note le nuove modalità di prenotazione per la CIE. Se da un lato il sindaco Lello De Prisco e la responsabile di settore Lucia Stile hanno predisposto un piano di potenziamento degli uffici di via Tenente Marco Pittoni, dall’altro riesplode la polemica sulla reale efficacia dei servizi digitali dell’Ente.
Il piano del Comune: tra online e sportello fisico
Per far fronte all’aumento della domanda, l’ufficio anagrafe ha stabilito doppi canali di accesso. Oltre al portale ministeriale “Agenda CIE”, è possibile prenotarsi di persona dal lunedì al venerdì secondo orari prestabiliti. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di “prenotazioni tempestive” per evitare ingorghi estivi, sottolineando l’organizzazione “puntuale” messa in campo.
L’affondo di Vincenzo Calce: “Dove sono i risultati della digitalizzazione?”
A rompere il clima di coordinamento istituzionale è l’intervento di Vincenzo Calce, che solleva dubbi sulla gestione a lungo termine della macchina comunale. Pur riconoscendo la correttezza dell’informazione resa ai cittadini, Calce punta il dito contro i ritardi strutturali:”Mi chiedo: che fine hanno fatto i progetti di digitalizzazione annunciati nel 2022?”. Esordisce Calce, richiamando alla memoria le promesse fatte dall’assessore Mariastella Longobucco e dal consigliere Davide Nitto, all’epoca consigliere di maggioranza. Secondo Calce, quella che doveva essere una rivoluzione per “ridurre drasticamente i tempi di attesa” sembra essere rimasta sulla carta. “Se oggi si registrano ancora attese importanti per un documento essenziale, forse è il momento di fare un bilancio concreto di quei progetti”, incalza, aggiungendo che i cittadini paganesi “hanno bisogno di risultati reali, non solo di annunci”.
Il nodo dei finanziamenti
Il riferimento è al 2022, quando l’amministrazione De Prisco annunciò l’arrivo di nuovi finanziamenti per la transizione digitale, descrivendoli come un “grande passo in avanti” per l’accessibilità dei servizi. La critica sollevata da Calce evidenzia una discrepanza tra i fondi intercettati e l’effettiva semplificazione della vita del cittadino, che si ritrova ancora a dover gestire procedure che appaiono macchinose nonostante i proclami di modernità.La sfida per Palazzo San Carlo, dunque, non sarà solo consegnare le nuove CIE entro agosto, ma dimostrare che la digitalizzazione a Pagani non sia stata solo uno slogan elettorale, ma una trasformazione reale della macchina burocratica.

