Riesce solo a metà la rimonta, alla Juve Stabia, sotto di due gol contro il Modena, e sotto gli occhi dell’ex allenatore del Chelsea, Avram Grant, giunto al Menti da responsabile dell’area sportiva del Fondo Brera/Solmate, insieme al socio Ron Sade, ed al neopresidente del cda, Fabio Scacciavillani. Finisce 2-1 per gli ospiti. Sul piano del gioco, un tempo per parte, con la squadra di Abate che, per la verità, anche nella prima frazione avrebbe meritato qualcosa in più del doppio passivo, bravissima nella ripresa a mettere alle corde una delle rivali più complete del campionato, arrivando, è il caso di dirlo, ad undici metri… dal possibile pareggio. Il primo tempo si apre con l’immediato vantaggio emilano. Tonoli si invola a destra, cross basso su cui Santoro non interviene al meglio, favorendo, però Zanimacchia che, a sinistra, spiazza sul palo opposto Boer, titolare per l’infortunio di Confente. La Juve Stabia ci prova con Gabrielloni, due volte, Bellich, e Mosti, ma senza fortuna ed anzi, dopo i due errori di Ambrosino e Zanimacchia, è costretta a capitolare sul raddoppio di testa di Zampano che (23’), sfrutta al meglio il cross di Santoro dalla sinistra. Nella ripresa, dopo l’attesa strigliata, Abate richiama Okoro per Burnete, dando ai suoi la carica giusta per spaventare il Modena. Maistro cerca prima Gabrielloni, su calcio d’angolo (5’), poi ci prova direttamente, costringendo Cicizola a salvarsi sul fondo opposto. Al 10’ doppia occasione con Gabrielloni prima, murato, e Maistro poi, tiro dalla distanza, su cui si salva ancora l’estremo modenese. Al 29’ Mosti, ex di turno, è bravo a sfruttare lo scarico di Burnete dal limite, per una rasoiata che riapre i giochi. Al 35’ l’occasione del possibile pari sui piedi di Gabrielloni dagli undici metri. Tonoli rifila un colpo a Giorgini sotto gli occhi del direttore di gara. Del rigore si occupa il bomber ex Como che, però, calcia debolmente, favorendo l’intervento di Cicizola.
Una sconfitta che non abbatte Abate, alla vigilia del derby, tra sette giorni, in casa dell’Avellino. “Devo fare solo i complimenti ai miei ragazzi. Abbiamo creato tantissimo, calciando in porta almeno diciotto volte contro una squadra che di solito non concede più di un paio di occasioni per partita. Dispiace per i tanti infortuni che ci hanno un po’ imposto di ridisegnale la squadra, ma sono certo che il gruppo, l’identità che ha ormai questa squadra, possono essere la nostra forza per il finale di stagione”. Soddisfazione anche per i vertici della Solmate, presente allo stadio: “La squadra ha dimostrato nella ripresa di avere carattere e determinazione – le parole di Ron Sade, colpito dall’ambiente del Menti -. Abbiamo un allenatore che è un autentico gladiatore, un gruppo che può giocarsela sempre, e che oggi non era al completo per i tanti infortuni. Lo stadio, il calore della gente, ne siamo certi, potranno fare la differenza nei play-off, per accompagnarci verso nuovi obiettivi”.
Giuseppe D’Onofrio

