Un’operazione congiunta tra i Commissariati Dante e Vicaria-Mercato ha portato all’arresto di una coppia di cittadini napoletani, un uomo di 57 anni e una donna di 49, sorpresi in flagrante durante un’attività di spaccio nel cuore della città. L’intervento è scattato nei pressi di un esercizio commerciale, dove gli agenti hanno bloccato i due subito dopo la presunta vendita di una dose. L’uomo, che annoverava già precedenti specifici per detenzione e spaccio, trasportava nello zaino un vero e proprio campionario di sostanze stupefacenti già pronte per essere immesse sul mercato illegale.
Al momento del fermo, la perquisizione personale ha permesso di recuperare ventisei involucri di hashish e undici di marijuana in possesso del cinquantasettenne, insieme a circa 195 euro in contanti. La compagna è stata invece trovata in possesso di ulteriori cinque involucri di hashish e due di marijuana, oltre a una banconota da cinquanta euro. Il controllo si è poi esteso all’abitazione della coppia, dove i poliziotti hanno scoperto un centro di stoccaggio e confezionamento della droga ben più consistente.
All’interno dell’appartamento sono stati sequestrati tre grandi contenitori di marijuana, un involucro di hashish e un bilancino di precisione, strumento indispensabile per la ripartizione delle dosi. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto diverso materiale plastico per il confezionamento e una somma di 1.500 euro in banconote di vario taglio, ritenuta dagli investigatori il provento delle attività illecite condotte dai due. Il peso complessivo dello stupefacente sottratto al mercato nero ammonta a circa 1,54 kg di marijuana e 360 grammi di hashish.
L’arresto della coppia si inserisce nel quadro dell’intensificazione dei controlli voluti dalla Questura di Napoli per contrastare la diffusione delle droghe nei quartieri centrali, spesso teatro di microspaccio a cielo aperto. Entrambi i soggetti sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio in concorso, mentre le sostanze e il denaro rinvenuti sono stati posti sotto sequestro preventivo.

