Pistola in classe… l’episodio in una terza superiore dell’Istituto Vittorio Gassmann a Primavalle. Intervengono i carabinieri dopo un video diventato virale
Un gesto gravissimo che ha scosso studenti, docenti e famiglie. È accaduto a Roma, all’interno di una classe di terza superiore dell’Istituto Vittorio Gassmann, in via Pietro Maffi, nel quartiere Primavalle. Uno studente di 14 anni ha estratto una pistola scacciacani, priva di tappo rosso e successivamente risultata modificata, puntandola contro un compagno di classe e pronunciando la minaccia: «Ti sparo».
Secondo la ricostruzione dei fatti, l’episodio si è verificato mentre l’insegnante era girato di spalle. L’arma era a salve, ma l’assenza dei segnali distintivi e il contesto hanno generato il panico tra i presenti.
Il video e l’intervento dei carabinieri
La scena, avvenuta giovedì 13 febbraio, è stata ripresa con i telefoni cellulari da alcuni studenti e il video è stato inviato direttamente alla vittima. Il ragazzo, ancora sotto choc, si è rivolto immediatamente alla vicepreside. La dirigenza scolastica ha quindi allertato i carabinieri, intervenuti nell’istituto intorno alle ore 13.
I militari del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Roma hanno fermato il 14enne e lo hanno accompagnato in caserma per gli accertamenti. Secondo quanto emerso, il giovane sarebbe scoppiato in lacrime dopo il fermo.
La denuncia e il clima tra gli studenti
Il ragazzo è stato denunciato per minacce a un coetaneo e porto di armi in luogo pubblico. Dalle testimonianze dei compagni emergerebbero precedenti atteggiamenti provocatori e una tendenza a emulare modelli criminali ispirati da note serie televisive.
Nel frattempo, all’interno delle chat di classe il clima si è fatto teso. Sarebbe partita una sorta di caccia a chi avrebbe diffuso il video, un gesto non gradito da parte di alcuni studenti e che ha ulteriormente alimentato le tensioni.
Il tema della sicurezza nelle scuole
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza negli istituti scolastici. Nei giorni scorsi i ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi hanno firmato una circolare per contrastare l’uso di armi bianche tra i giovani, anche alla luce di recenti fatti di cronaca.
Il documento prevede, tra le varie misure, la possibilità di utilizzare metal detector nelle scuole, su richiesta dei dirigenti scolastici e in accordo con prefetture e questure. Una misura che però solleva anche difficoltà operative, considerando che non è consentito perquisire sistematicamente gli zaini degli studenti all’ingresso.
Quanto accaduto a Primavalle resta un campanello d’allarme serio e inquietante, che riporta al centro la necessità di prevenzione, controllo e dialogo all’interno delle scuole.

