Addio ad Angela Luce, l’indimenticabile attrice e cantante napoletana è scomparsa a 87 anni. Nata come Angela Savino il 3 dicembre 1937 nel popolare quartiere di Mezzocannone a Napoli, Angela Luce ha dedicato oltre 70 anni della sua vita al teatro, al cinema e alla musica, diventando uno dei simboli più autentici della napoletanità nel mondo.
Una carriera iniziata da giovanissima
A soli 14 anni esordì nel mondo della canzone partecipando alla Piedigrotta Bideri del 1955 con il brano Zì Carmilì, cantato ancora con il suo vero cognome. L’anno successivo, nel 1956, debuttò sul grande schermo con Ricordati di Napoli di Pino Mercanti, dando il via a una lunghissima filmografia che conta oltre 80 pellicole.
Ha lavorato con i più grandi registi e attori italiani: da Totò a Vittorio De Sica, da Dino Risi a Mario Monicelli, da Luchino Visconti (Lo straniero) a Pier Paolo Pasolini (Il Decameron), da Salvatore Samperi (Malizia) fino a Mario Martone (L’amore molesto), con cui vinse il David di Donatello come miglior attrice non protagonista.
Il legame speciale con Eduardo De Filippo
Uno dei capitoli più importanti della sua vita artistica fu il rapporto con Eduardo De Filippo, che la scelse giovanissima nel 1956, per poi allontanarla temporaneamente a causa di un innamoramento sul set, salvo poi richiamarla nel 1977. Angela lo definì sempre “il mio maestro”, e con lui interpretò ruoli memorabili che ne consacrarono il talento comico e drammatico.
Tra i suoi cavalli di battaglia teatrali e musicali rimangono indimenticabili Bammenella di Raffaele Viviani e molte altre canzoni classiche della tradizione napoletana, che ha interpretato con una voce calda e inconfondibile fino agli ultimi anni. Straordinaria la sua interpretazione di “Ipocrisia”, canzone che ha fatto la storia della musica italiana.
Successi, premi e riconoscimenti
Nella sua lunghissima carriera Angela Luce ha ricevuto numerosi premi, tra cui:
- Medaglia d’oro all’Anteprima del Cinema Mondiale di Saint-Vincent per Malizia
- Reggia d’oro di Caserta per Il Decameron
- David di Donatello per L’amore molesto
- Nomination al Nastro d’argento per La seconda notte di nozze di Pupi Avati
Negli ultimi anni è stata spesso ospite di programmi televisivi come Verissimo, dove ha raccontato con emozione e ironia i suoi 75 anni (e oltre) di carriera, i grandi amori della sua vita e il legame indissolubile con Napoli.
L’eredità di una vera “Bammenella” napoletana
Angela Luce non è stata solo un’attrice o una cantante: è stata l’incarnazione dello spirito di Napoli, con la sua ironia, la sua malinconia, la sua vitalità travolgente. Anche a 87 anni manteneva intatto il piglio della ragazza di Mezzocannone che sognava il palcoscenico.
La sua scomparsa segna la perdita di un pezzo importante della cultura popolare italiana. Napoli la ricorderà per sempre con affetto e gratitudine, come una delle sue figlie più luminose. Proprio due giorni fa aveva scritto: “Pensare al teatro Sannazaro distrutto è veramente doloroso. Sono vicina a Ingrid e Lara e le abbraccio con tanto affetto. Mi auguro che sia presto ricostruito e continui a portare avanti il sogno di Luisa Conte“.
Riposa in pace, Angela. La tua voce e il tuo sorriso restano per sempre tra noi.

