«Tu sai chi comanda a Ponticelli», pizzo da 50mila euro: arrestato un 37enne

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Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, in manette un uomo ritenuto contiguo al clan De Micco-De Martino. Decisive le immagini delle telecamere

«Tu sai chi comanda a Ponticelli». Con questa frase, pronunciata all’interno di una struttura ricettiva, sarebbe partita la richiesta estorsiva da 50mila euro che ha portato all’arresto di un 37enne napoletano. I Carabinieri della compagnia di Napoli Poggioreale hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione distrettuale antimafia – nei confronti di Vincenzo Valentino, ritenuto contiguo al clan De Micco-De Martino, attivo nel quartiere di Ponticelli, nella zona orientale di Napoli.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda risale alla fine di gennaio 2026, quando il titolare di una struttura ricettiva del quartiere ha presentato denuncia dopo aver ricevuto una richiesta di denaro in contanti “per chi comanda a Ponticelli”. L’uomo, sconosciuto alla vittima, si sarebbe presentato sul posto pretendendo la consegna di 50mila euro il giorno successivo, indicando come referente “l’unica famiglia” che controllerebbe il territorio.

Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 37enne. Determinante è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della struttura, che hanno ripreso l’intera scena, permettendo l’identificazione dell’indagato e del veicolo utilizzato per raggiungere il luogo dell’estorsione. A rafforzare il quadro probatorio anche il riconoscimento diretto da parte della persona offesa.

Il fermo è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, che ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Napoli Poggioreale. L’accusa è di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, un reato che si inserisce nel più ampio contesto del controllo del territorio esercitato dai clan camorristici nell’area orientale della città.

L’operazione conferma l’attenzione degli inquirenti sul fronte delle estorsioni ai danni di imprenditori e operatori turistici, un settore ritenuto particolarmente esposto alle pressioni della criminalità organizzata. L’inchiesta prosegue per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti.