Blitz dei carabinieri a Sant’Antonio Abate: soldi nascosti nell’intercapedine
Un vero e proprio tesoro nascosto in casa è stato scoperto dai carabinieri durante un blitz a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. I militari hanno rinvenuto oltre 850mila euro in contanti all’interno dell’abitazione di un uomo di 50 anni, già agli arresti domiciliari per reati legati alla droga.
L’operazione, condotta nell’ambito di attività di controllo e monitoraggio sul territorio, ha portato alla luce un sistema ingegnoso utilizzato per nascondere il denaro. Il denaro, infatti, era stato occultato in più punti della casa, in modo da eludere eventuali controlli.
Denaro nascosto nella porta e nel controsoffitto
La scoperta è avvenuta quando i carabinieri hanno deciso di approfondire la perquisizione dell’appartamento. Insospettiti da alcune anomalie, i militari hanno smontato un’intercapedine ricavata nella porta d’ingresso dell’abitazione.
All’interno dello spazio nascosto sono stati trovati numerosi pacchi di banconote. Il denaro era conservato sottovuoto, un accorgimento utile a proteggerlo dall’umidità e dal deterioramento nel tempo.
Non solo. Ulteriori somme sono state rinvenute anche all’interno di una controsoffittatura, dove i militari hanno trovato altri contanti insieme a documenti ritenuti particolarmente significativi per le indagini.
Quasi un milione di euro sequestrati
Il totale del denaro sequestrato ammonta a 852.930 euro, costituito per la maggior parte da banconote da 50 euro. Una cifra ingente, che ha immediatamente fatto scattare ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
Oltre ai soldi, sono stati sequestrati anche alcuni fogli manoscritti, che secondo gli investigatori potrebbero rappresentare una sorta di rendicontazione di attività illecite. Gli appunti potrebbero infatti essere collegati a una presunta attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo già ai domiciliari per droga
Il 50enne era già sottoposto agli arresti domiciliari proprio per reati legati alla droga. La scoperta del denaro nascosto nella sua abitazione ha aggravato ulteriormente la sua posizione.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato denunciato per ricettazione, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire la provenienza del denaro e verificare eventuali collegamenti con traffici illeciti.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il giro economico che potrebbe celarsi dietro la somma sequestrata, valutando anche possibili ramificazioni sul territorio.
Indagini in corso: si cerca la provenienza del denaro
Il ritrovamento di una somma così elevata in contanti apre scenari investigativi importanti. Gli inquirenti stanno lavorando per comprendere se il denaro sia il frutto di attività criminali organizzate e se vi siano altre persone coinvolte.
Particolare attenzione è rivolta ai documenti rinvenuti, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire eventuali reti di spaccio o altri traffici illegali.
Non si esclude che possano emergere nuovi sviluppi nelle prossime ore, anche alla luce dell’analisi dei materiali sequestrati.
Controlli serrati sul territorio
L’operazione rientra in un più ampio piano di controllo del territorio da parte dei carabinieri, volto a contrastare fenomeni di illegalità diffusa, in particolare nel settore dello spaccio di droga.
Il blitz di Sant’Antonio Abate rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno delle forze dell’ordine nella lotta al crimine e nel monitoraggio costante delle situazioni a rischio.
Il sequestro di una cifra così consistente dimostra come le attività investigative continuino a produrre risultati significativi, contribuendo a contrastare il fenomeno dello spaccio e delle economie illegali.

