Saviano Marotta: scontro sul calcio italiano dopo Inter-Juventus. Immaginate la scena: è il giorno dopo una delle partite più calde della Serie A, Inter-Juventus, quel derby d’Italia che fa sempre scintille. L’Inter vince, ma non senza polemiche – un’espulsione discutibile, una simulazione che cambia tutto. E improvvisamente, da un angolo inaspettato, irrompe Roberto Saviano, lo scrittore che ha squarciato il velo sulla camorra con “Gomorra”, puntando il dito non contro un boss mafioso, ma contro Giuseppe Marotta, l’amministratore delegato dell’Inter. “Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati,” scrive Saviano su Instagram, accompagnando le parole con una foto di Marotta che sembra un manifesto wanted. È il 15 febbraio 2026, e quella che poteva essere solo una querelle arbitrale si trasforma in un’accusa al sistema intero, con echi di infiltrazioni mafiose e silenzi complici.
Una Partita che Ha Acceso la Miccia Saviano Marotta
Tutto parte da Inter-Juventus, giocata il 14 febbraio al Meazza. I nerazzurri portano a casa i tre punti, ma il match è segnato da un episodio al centro delle discussioni: la simulazione di Alessandro Bastoni, che porta all’espulsione ingiusta di Pierre Kalulu della Juve. Giorgio Chiellini, ex capitano bianconero e ora opinionista, non la manda giù e sbotta in tv, parlando di “vergogna” e “farsa”. Saviano coglie la palla al balzo, trasformando la rabbia di Chiellini in un simbolo più grande. “La rabbia di Chiellini ieri sera sembra il sentimento di uno che non abbia mai avuto a che fare con Marotta,” scrive, insinuando che l’ex difensore sappia fin troppo bene come funzionano le cose con l’AD interista.
Non è la prima volta che Saviano si infila nel mondo del calcio. Lui, che ha passato anni a denunciare i legami tra criminalità organizzata e potere, vede in questo episodio un pattern più profondo. Parla di “sistema”, non di una singola partita. “Qui non si parla di Inter contro qualcuno, ma di sistema,” chiarisce nel suo post, estendendo l’accusa oltre i confini nerazzurri. E aggiunge: “Il campionato italiano oggi è falsato, e se pure l’Inter lo vincesse non varrebbe nulla.” Parole che pesano come macigni, soprattutto considerando il background di Saviano: uno che vive sotto scorta per aver sfidato la ‘ndrangheta e la camorra.
L’Attacco al Cuore: Marotta e i Legami Oscuri
Al centro del mirino c’è Giuseppe Marotta, ex dirigente della Juventus e ora al timone dell’Inter. Saviano non gira intorno: pubblica la foto di Marotta e lo inchioda come simbolo di un calcio malato. “Finché certe dinamiche resteranno intoccabili, i campionati non saranno mai davvero normali,” continua, riferendosi esplicitamente alle inchieste giudiziarie sulla Curva Nord dell’Inter. Parla di “sudditanza nei confronti della Curva Nord, agli atti giudiziari,” e non come chiacchiere da bar sport. Qui entra il suo expertise antimafia: cita infiltrazioni della ‘ndrangheta nel tifo organizzato, legami tra curve e società che, secondo lui, il calcio italiano ignora con “silenzi selettivi.”
È un attacco frontale, ma Saviano lo contestualizza: non è una questione di colori – nerazzurro contro bianconero – ma di credibilità del sistema. Menziona sentenze e inchieste che hanno svelato connessioni tra criminalità e curve, accusando il mondo del calcio di reagire solo quando conviene. “Le vicende legate alle infiltrazioni della ’ndrangheta non sono fantasie da bar,” insiste, puntando il dito su una “credibilità del calcio italiano” che, a suo dire, è andata a farsi benedire.
Un Fuoco che Divampa sui Social
Il post di Saviano non passa inosservato. In poche ore, diventa virale: like, condivisioni, commenti che dividono il web tra chi applaude lo scrittore per aver “detto quello che tutti pensano” e chi lo accusa di faziosità, magari per il suo passato da tifoso juventino o per aver atteso che Marotta passasse all’Inter per parlare. Sui social, tifosi interisti ribattono: “Dov’eri quando Marotta era alla Juve?” chiede qualcuno, mentre altri invocano querele. La polemica scoppia, con hashtag come #SavianoMarotta che rimbalzano ovunque.
Media e opinionisti si accodano: titoli come “Saviano shock: campionato falsato” o “Attacco a Marotta: il sistema è il problema” riempiono le home page. Marotta, per ora, tace – o almeno, non ci sono repliche dirette nei resoconti – ma l’Inter potrebbe rispondere a breve, magari con una nota ufficiale. Nel frattempo, Chiellini diventa involontario protagonista: la sua sfuriata post-partita, vista da Saviano come “la rabbia di chi sa,” amplifica tutto.
Oltre la Polemica: Cosa Dice Questo Scontro sul Calcio Italiano?
Alla fine, questa non è solo una scaramuccia tra uno scrittore e un dirigente. Saviano, con il suo stile tagliente e la sua storia di battaglie contro i poteri occulti, ci costringe a guardare oltre il campo: il calcio italiano è davvero pulito? Le inchieste sulla ‘ndrangheta nelle curve, i silenzi su certi legami, le decisioni arbitrali che influenzano scudetti – tutto questo erode la fiducia dei tifosi. “Il problema è la credibilità del sistema,” ripete Saviano, e ha ragione a metterlo sul tavolo.
Marotta, da parte sua, è un dirigente navigato: ha costruito squadroni alla Juve e ora all’Inter, ma accuse come queste lo mettono in una luce scomoda. Se il campionato è “falsato,” come dice Saviano, allora vincere uno scudetto non vale nulla – un messaggio che brucia per chiunque ami il pallone. Questa vicenda ci ricorda che il calcio non è solo gol e trofei: è potere, soldi, e a volte, ombre che Saviano vorrebbe illuminare.

