La corsa verso le elezioni comunali di Salerno diventa il banco di prova per l’unità del centrosinistra, in un momento di particolare fermento politico per la Campania. A margine dell’iniziativa napoletana intitolata “L’Italia che coltiva saperi”, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha fatto il punto sulla situazione locale, sottolineando come la gestione delle candidature salernitane sia attualmente affidata al coordinamento regionale del partito. La leader dem ha confermato la volontà di proseguire sulla strada del dialogo con le forze alleate, forte dei recenti successi ottenuti a livello regionale, nonostante le tensioni emerse con il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi e Sinistra in merito alla possibile candidatura di Vincenzo De Luca.
L’evento svoltosi nella suggestiva cornice del Chiostro di Santa Chiara a Napoli ha rappresentato molto più di un confronto elettorale, configurandosi come la prima tappa di un percorso di ascolto nazionale volto a ricostruire il rapporto tra la politica e il cosiddetto Paese reale. Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd, ha ribadito durante il suo intervento l’importanza strategica di investire nei settori dell’istruzione, della ricerca e della cultura come pilastri fondamentali per la coesione sociale. Secondo l’esponente dem, la democrazia stessa rischia di indebolirsi senza una reale uguaglianza, che può essere garantita solo attraverso un potenziamento dei servizi educativi e universitari, soprattutto nelle aree più colpite dalla dispersione scolastica.
Il dibattito ha toccato temi caldi della politica nazionale, ponendo l’accento sulla critica alle attuali politiche governative. Il Partito Democratico propone una visione alternativa che vede nella scuola e nell’università non dei costi da tagliare, ma degli investimenti prioritari per lo sviluppo economico e civile. In quest’ottica, la sicurezza urbana non viene intesa solo come repressione o controllo territoriale, ma come il risultato di una prevenzione capillare che passa per il tempo pieno a scuola, il trasporto pubblico gratuito per gli studenti e la creazione di nuove residenze universitarie. Queste misure, sostenute in gran parte dalle risorse del PNRR, sono considerate essenziali per garantire ai giovani, specialmente al Sud, il diritto di restare e costruire il proprio futuro nelle terre d’origine.
Infine, la difesa dell’unità nazionale contro l’ipotesi dell’Autonomia Differenziata resta un punto fermo della proposta progressista. Il Pd si propone di guidare un fronte compatto che contrasti ogni frammentazione territoriale capace di aumentare le diseguaglianze già esistenti tra le diverse zone d’Italia. Il progetto politico delineato a Napoli mira dunque a costruire un’alternativa solida alla destra, fondata sulla conoscenza e sull’equità, ponendo la difesa dei “saperi” come condizione necessaria per la crescita dell’intero sistema Paese.

