Nella prima rilevazione dell’Istituto Noto, la lista Futuro Nazionale guidata da Roberto Vannacci si attesta al 3%, facendo il suo ingresso nel panorama delle intenzioni di voto con una percentuale significativa per una formazione alla prima misurazione.
In testa resta Fratelli d’Italia, stabile al 30% rispetto all’ultima rilevazione del 28 gennaio. Segue il Partito Democratico, che sale al 22,5%, registrando un incremento di un punto percentuale. Crescita analoga anche per il Movimento 5 Stelle, che guadagna l’1% e si porta al 12,5%.
Nel centrodestra, Forza Italia resta stabile al 9%, mentre la Lega scende al 7%, perdendo un punto percentuale.
Tra le altre forze politiche, Alleanza Verdi e Sinistra si mantiene al 6%, stabile come Azione, ferma al 3,5%. In calo dello 0,5% Italia Viva, che si attesta al 2,5%. Restano invariati anche +Europa all’1%, Noi Moderati all’1,5% e l’Unione di Centro allo 0,5%.
Nel complesso, la coalizione di centrodestra si posiziona al 48%, in calo di un punto percentuale, mentre il cosiddetto “campo largo” raggiunge il 44,5%, segnando una crescita dell’1,5%. Un quadro che evidenzia un lieve riequilibrio tra i due schieramenti principali, con dinamiche interne in movimento soprattutto nell’area progressista.

