Il Napoli sta attraversando un momento di profonda crisi emotiva e sportiva nella stagione 2025/2026. Quello che era diventato il fortino inespugnabile dello Stadio Diego Armando Maradona si è trasformato, nelle ultime settimane, nel simbolo di una annata che ha visto svanire obiettivi importanti uno dopo l’altro. La spinta del pubblico, un tempo decisiva, sembra ora non bastare più a invertire la rotta.
Il tabù Champions League continua per Conte
La Champions League si è confermata un vero e proprio tabù per Antonio Conte. Gli azzurri sono stati eliminati già nella fase a gironi del nuovo formato, chiudendo in una posizione deludente (intorno alla trentesima) e mancando l’accesso ai playoff o agli ottavi. Un fallimento doloroso, aggravato da risultati negativi contro avversarie dirette come il Chelsea, che ha ribaltato la gara decisiva con una doppietta di Joao Pedro. Conte, reduce da esperienze europee non sempre brillanti, vede così sfumare un traguardo che era considerato prioritario per il prestigio e i conti del club.
Coppa Italia: l’amarezza più cocente
Quella che rappresentava l’obiettivo più concreto – e alla portata – per completare una bacheca già ricchissima in Italia è svanita nei quarti di finale. Martedì 10 febbraio 2026, Napoli-Como 1-1 dopo tempi supplementari, con i rigori che hanno premiato i lombardi per 7-6 (o 8-7 in alcune fonti).
- Gol Como: Baturina su rigore
- Gol Napoli: Vergara
Jean Butez, portiere del Como, è stato l’eroe parando il rigore decisivo a Lobotka. Per la squadra di Cesc Fàbregas si tratta di un’impresa storica: la prima semifinale di Coppa Italia dopo 40 anni, con sfida all’Inter in programma. Per il Napoli, invece, l’ennesima delusione in una competizione domestica che sembrava abbordabile.
Lo Scudetto ormai irraggiungibile
La rincorsa al titolo appare definitivamente lontana. Troppi punti lasciati per strada – complice un’emergenza infortuni senza precedenti – hanno reso l’impresa quasi impossibile. L’Inter guida con 58 punti dopo 24 giornate, mentre il Napoli, pur in terza posizione, paga il gap accumulato.
Classifica Serie A aggiornata al 12 febbraio 2026 (dopo 24 giornate):
- 1° Inter 58 punti
- 2° Milan 50 punti (23 gare)
- 3° Napoli 49 punti (15V, 4N, 5P; 36 GF, 23 GS)
- 4° Juventus 46 punti
- 5° Roma 46 punti
Il distacco dalla vetta è di 9 lunghezze, con una gara in più rispetto al Milan.
Il quarto posto: obiettivo cruciale, sportivo ed economico
Come sottolinea l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il quarto posto diventa ora vitale. Non solo per la qualificazione alla prossima Champions League 2026/27, ma soprattutto per le casse del club. Senza l’Europa che conta, i ricavi operativi – già in crescita minima rispetto ad altri campioni nazionali negli ultimi 10 anni – rischierebbero di stagnare ulteriormente. Il Napoli deve blindare la zona alta nelle restanti giornate, con la prossima sfida decisiva: Napoli-Roma domenica 15 febbraio 2026 alle 20:45 al Maradona. Un match da dentro o fuori per la corsa europea.
Conte sotto i riflettori: Procura e futuro
Il ko con il Como ha scatenato la frustrazione di Conte, che ha insultato l’arbitro Manganiello (“testa di c…”) – frase ripresa dalle telecamere. La Procura Federale ha aperto un’inchiesta, ma al momento non ci sono provvedimenti dal giudice sportivo. Il tecnico ha ribadito l’intenzione di rispettare il contratto fino al 2027, con un confronto previsto a fine stagione con Aurelio De Laurentiis per valutare cosa ha funzionato e cosa migliorare. Nonostante le tensioni, il progetto sembra blindato.
L’emergenza infortuni continua (McTominay in dubbio ma ottimista per la Roma, Gilmour in rientro), e il mercato estivo/invernale è sotto accusa. Eppure, segnali positivi arrivano da elementi come Vergara e dal gruppo che resiste.
Il clima è cambiato drasticamente in casa Napoli: dal sogno continentale alle amarezze domestiche. Ora serve una reazione d’orgoglio per salvare il salvabile. Il quarto posto non è un ripiego, ma una necessità.

