Crans-Montana: scontro tra i familiari delle vittime e i coniugi Moretti

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EDITORS NOTE GRAPHIC CONTENT - Coffins are lined up near the wreckage of a bus following a crash near Avellino, southern Italy, early Monday, July 29, 2013. A tour bus filled with Italians returning home after an excursion plunged off a highway into a ravine in southern Italy on Sunday night after it had smashed into several cars that were slowed by heavy traffic, killing at least 37 people, said police and rescuers. Flashing signs near Avellino, outside Naples, had warned of slowed traffic ahead along a stretch of the A16 autostrada, a major highway crossing southern Italy, before the crash occurred, said highway police and officials, speaking on state radio early Monday. They said the bus driver, for reasons not yet determined, appeared to have lost control of his vehicle. (AP Photo/Salvatore Laporta)

Crans-Montana: scontro tra i familiari delle vittime e i coniugi Moretti

Il clima attorno al caso del rogo al discobar Constellation di Crans-Montana si fa sempre più incandescente. Pochi minuti prima dell’inizio dell’audizione ufficiale, si è verificato un drammatico parapiglia tra i familiari delle vittime della strage di Capodanno e i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale e principali indagati nell’inchiesta sulla tragedia. L’episodio è avvenuto proprio davanti all’aula universitaria adibita per l’interrogatorio, trasformando un momento procedurale in un vero e proprio scontro fisico e verbale che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

I Moretti sono giunti sul posto sotto scorta della polizia e accompagnati dai propri legali, ma la loro presenza ha scatenato la reazione immediata di un gruppo di genitori presenti. Nonostante il numero esiguo dei familiari, la tensione è esplosa in una sequenza di spintoni, urla e accuse reciproche. Al centro del diverbio, immortalato dalle telecamere, è emerso lo straziante confronto tra una madre colpita dal lutto e Jacques Moretti. La donna ha accusato apertamente i proprietari di presunti legami opachi e corruzione, arrivando a ipotizzare il pagamento di ingenti somme per evitare la giustizia, accuse respinte con forza da Moretti che si è definito un semplice lavoratore pronto ad assumersi le proprie responsabilità.

Crans-Montana: l’interrogatorio

Le parole di Jacques Moretti, che ha dichiarato di essere presente per rispondere alla giustizia, non hanno però placato il dolore dei familiari. Michel Pidoux, padre del diciassettenne Tristan, una delle giovani vittime del rogo, ha espresso tutto il suo scetticismo riguardo alle intenzioni degli indagati. Secondo Pidoux, le dichiarazioni di disponibilità dei Moretti sarebbero solo una strategia difensiva di facciata. Il padre di Tristan ha denunciato come, una volta davanti agli inquirenti, la linea della proprietà sia quella di scaricare le colpe su altri soggetti, dai DJ ai rappresentanti del Comune, evitando di ammettere le proprie mancanze dirette nella gestione della sicurezza del locale.

La rabbia dei genitori nasce proprio da questa percepita mancanza di empatia e dalla sensazione che la proprietà del Constellation sia più interessata alla tutela dei propri interessi economici che alla ricerca della verità. Per i familiari, il dolore per la perdita dei figli si somma all’indignazione di fronte a quelli che definiscono rimpalli di responsabilità inaccettabili. Mentre l’interrogatorio prosegue a porte chiuse, resta il segno profondo di uno scontro che evidenzia quanto la ferita della strage di Capodanno sia ancora aperta e quanto la comunità chieda risposte concrete oltre le semplici dichiarazioni di circostanza.