In una partita che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo, il Napoli di Antonio Conte ha conquistato una vittoria sofferta per 3-2 contro il Genoa allo Stadio Luigi Ferraris. Un match segnato da errori clamorosi, infortuni e un rigore al 95′ di Rasmus Højlund che ha regalato i tre punti ai partenopei, nonostante l’espulsione di Juan Jesus e una prestazione complessiva altalenante. Ma al centro delle critiche post-partita c’è stato Alessandro Buongiorno, il difensore azzurro protagonista di una serata da incubo, con due gravi errori che hanno rischiato di compromettere il risultato.
Un Inizio da Nightmare per i Partenopei
La gara è partita nel peggiore dei modi per il Napoli: dopo soli 11 secondi, Buongiorno ha commesso un errore madornale con un passaggio indietro corto e impreciso verso il portiere Alex Meret. Vitinha del Genoa ha intercettato il pallone, è entrato in area e è stato atterrato dallo stesso Meret, portando a un rigore trasformato dagli avversari. Un avvio shock che ha messo in salita la partita per Conte, già alle prese con una rosa decimata dagli infortuni. Nonostante ciò, gli azzurri hanno reagito: Højlund e Scott McTominay hanno ribaltato il risultato nel primo tempo, portando il Napoli sul 2-1 all’intervallo.
Ma il secondo tempo ha riservato ulteriori colpi di scena. McTominay è uscito per infortunio muscolare, e al 57′ Buongiorno ha ripetuto l’errore: sotto pressione da Lorenzo Colombo, ha perso palla in modo ingenuo, permettendo all’attaccante rossoblù di pareggiare sul 2-2. Un momento che ha evidenziato le fragilità del difensore, sostituito immediatamente da Conte con Sam Beukema.
Le Critiche e l’Analisi: Un Downfall Inspiegabile?
La prestazione di Buongiorno è stata valutata con un impietoso 4.5 nelle pagelle da parte dei media, definendola “inaccettabile a questo livello”. Non è un caso isolato: il difensore, arrivato dal Torino con grandi aspettative, sta vivendo una stagione difficile, segnata da infortuni ricorrenti come tendinopatie e stiramenti all’adduttore. Su X, i commenti non si sono fatti attendere. Un utente ha parlato di “downfall inspiegabile”, sottolineando come Buongiorno sembri soffrire il passaggio da una difesa a tre (come al Torino) a un sistema più esposto come quello di Conte. Un altro ha evidenziato che “sta lottando tutta la stagione” e che metterlo al centro della difesa è stata “una davvero cattiva idea”.
Conte, nel post-partita, ha evitato di puntare il dito direttamente su Buongiorno, focalizzandosi invece sulla “assurda” serie di infortuni che sta colpendo la squadra, inclusi McTominay e altri. Tuttavia, la sostituzione immediata dopo il secondo errore parla da sé: il tecnico italiano sembra aver perso pazienza, e Buongiorno rischia di perdere il posto da titolare. Come ha scritto un analista su X, “ha commesso due errori groteschi che stanno costando la vita al Napoli”, e il suo “storico si sta macchiando”.
Tempo di Riflettere per Buongiorno
Nonostante le difficoltà individuali, il Napoli ha dimostrato carattere vincendo in inferiorità numerica grazie al rigore di Højlund, che ha chiuso il match sul 3-2 e ha permesso agli azzurri di avvicinarsi alle milanesi in classifica. Per Buongiorno, però, questa partita rappresenta un campanello d’allarme. A 26 anni, con un passato da capitano al Torino e convocazioni in Nazionale, ha il potenziale per riprendersi, ma deve lavorare sulla concentrazione e sull’adattamento al modulo di Conte. Gli infortuni recenti potrebbero aver influito, ma errori come quelli visti contro il Genoa non possono ripetersi se vuole confermarsi come pilastro della difesa partenopea.
In una Serie A sempre più competitiva, partite come questa ricordano che anche i talenti più promettenti possono inciampare. Per il Napoli, la vittoria è dolce, ma le crepe in difesa vanno riparate al più presto.

