Boscoreale, Villa Regina: bigliettaio assente, disagi per i pendolari

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Alla stazione di Villa Regina mancava il bigliettaio. La chiusura non era autorizzata dall’EAV. Un dipendente ha permesso ai viaggiatori di fotografare la serranda per evitare sanzioni a bordo treno.

Ancora disagi sulla linea EAV e ancora proteste da parte dei pendolari. Questa volta al centro delle polemiche c’è la stazione di Villa Regina, dove i passeggeri si sono trovati davanti a una biglietteria chiusa senza alcuna comunicazione ufficiale e, soprattutto, senza autorizzazione dell’azienda.

In molti, arrivati in stazione per acquistare il titolo di viaggio, non hanno potuto farlo. Nessun bigliettaio in servizio, nessuna alternativa immediata, nessuna informazione chiara. Una situazione che ha messo decine di utenti davanti a una scelta obbligata: rinunciare al treno oppure salire a bordo senza biglietto.

Secondo quanto riferito dai viaggiatori, la chiusura della biglietteria non risultava prevista. A confermarlo sarebbe stato anche un dipendente EAV, giunto successivamente per effettuare i controlli sui passeggeri.

Villa Regina, la biglietteria chiusa senza autorizzazione EAV

L’impiegato, intervenuto per verificare la situazione, avrebbe spiegato che l’assenza del bigliettaio non era stata autorizzata dall’EAV. Una mancanza grave, che ha creato confusione e tensione tra i pendolari, già provati dai continui disservizi.

Per evitare problemi a bordo treno, lo stesso dipendente ha consentito ai passeggeri di scattare una foto alla serranda abbassata della biglietteria. Un gesto di buon senso, ma che fotografa tutta l’inefficienza del sistema: viaggiare senza biglietto non per scelta, ma per mancanza di servizio.

I viaggiatori sono così partiti con lo smartphone in mano, pronti a mostrare l’immagine in caso di contestazioni o multe durante il percorso.

Una scena paradossale, che ribalta il rapporto tra azienda e utenti: non è più il cittadino a dover giustificare l’assenza del titolo di viaggio, ma l’EAV a spiegare perché non mette in condizione di acquistarlo.

Disservizi EAV, la rabbia dei pendolari

L’episodio di Villa Regina si inserisce in un quadro più ampio di malcontento. Ritardi, soppressioni, carenza di personale e ora anche biglietterie chiuse senza autorizzazione alimentano la sfiducia dei pendolari verso l’azienda di trasporto.

Chi utilizza ogni giorno i treni EAV chiede regole semplici: biglietterie aperte, informazioni chiare, personale presente. Invece si ritrova spesso a dover improvvisare soluzioni per non perdere il treno o rischiare una sanzione ingiusta.

A Villa Regina il viaggio è iniziato con una foto al posto del biglietto. Un simbolo amaro di un servizio che, invece di accompagnare i cittadini, li costringe a difendersi. E che riaccende una domanda sempre più frequente tra i pendolari: quanto ancora si potrà viaggiare così?