Tute, t-shirt e pigiami sottratti alla contraffazione trasformati in aiuto concreto per le famiglie in difficoltà nel Casertano.
La lotta alla contraffazione può trasformarsi anche in un gesto di solidarietà. A Capua circa cinquanta capi di abbigliamento sequestrati dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta sono stati devoluti per finalità umanitarie alla Caritas Diocesana, diventando un sostegno concreto per i cittadini più fragili del territorio.
Si tratta di tute, t-shirt e pigiami sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Capua nel corso di attività di polizia giudiziaria finalizzate al contrasto della vendita di prodotti contraffatti. Merce che, in origine, era destinata alla distruzione ma che, dopo le verifiche di legge, è stata riconvertita in un’iniziativa di valore sociale.
Abbigliamento sequestrato e devoluto in beneficenza a Capua
L’Autorità Giudiziaria, accertate le condizioni igienico-sanitarie e la corretta custodia dei capi, ha autorizzato la devoluzione in beneficenza alla Caritas Diocesana di Capua. La consegna è avvenuta nel corso di una cerimonia presso la sede dell’ente caritativo, alla presenza anche del Cappellano Militare del Comando Regionale Campania della Guardia di Finanza, don Claudio Mancusi.
Un momento simbolico ma concreto, che segna il passaggio da un fenomeno illegale a un’opportunità di sostegno per le fasce più deboli della comunità.
La Guardia di Finanza: “Dalla legalità nasce anche valore sociale”
In una nota ufficiale, il Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Caserta ha sottolineato il significato dell’iniziativa.
“La consegna dei capi testimonia la particolare attenzione che la Guardia di Finanza rivolge anche al perseguimento dei più ampi fini sociali, in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria e le altre istituzioni preposte”.
Secondo quanto evidenziato, l’operazione consente anche una gestione più efficiente dei beni sequestrati:
“Le iniziative si inseriscono non solo in un’ottica di efficacia ed efficienza della Pubblica Amministrazione, poiché permettono, senza alcun onere a carico dello Stato, lo smaltimento di corpi di reato altrimenti destinati alla distruzione, ma anche in una prospettiva sociale e umanitaria”.
Dalla contraffazione all’aiuto alle famiglie
Il valore dell’operazione va oltre il singolo sequestro. La nota della Guardia di Finanza mette in luce come un’attività repressiva possa trasformarsi in un beneficio per la collettività.
“La conversione di un fenomeno criminale, la contraffazione, per sua natura dannoso per la libera concorrenza e l’imprenditoria sana, diventa un’opera di beneficenza verso le fasce più bisognose della comunità”.
Un messaggio chiaro: contrastare l’illegalità significa anche restituire valore al territorio. A Capua, quei capi che prima alimentavano un mercato illecito oggi diventano un segno concreto di vicinanza a chi vive situazioni di difficoltà, rafforzando il legame tra istituzioni, volontariato e cittadini.

