Lovisa: “Ora una Juve Stabia con più calciatori di proprietà e più scelte”. Fosse stato per lui, avrebbe cambiato poco, o nulla, di una squadra in linea coi programmi di inizio stagione, e soprattutto capace di migliorare persino il rendimento dello scorso anno. Ma le scelte di alcuni calciatori, le offerte ad un certo punto irrinunciabili, lo hanno indotto ad una minirivoluzione che ha letteralmente trasformato la Juve Stabia di Abate. Matteo Lovisa, a conclusione della sessione invernale d mercato, ha tracciato un bilancio delle scelte fatte. “Non sta a me, ma al campo, dire se siamo migliorati davvero – spiega in conferenza stampa -, di sicuro abbiamo una squadra con tanti calciatori di proprietà in più, ed anche caratteristiche diverse che consentiranno all’allenatore di poter variare di più rispetto a prima nelle sue scelte”.
Torrasi, Dalle Mura, Ricciardi, la scommessa Dos Santos, e poi Diakitè dal Palermo, Kassama dal Bari e Okoro dal Venezia, via Juventus U23, per una Juve Stabia tutta da scoprire: “Qualcuno ha scelto di andare via per trovare maggiore spazio, altri, come Piscopo, dopo aver dato tanto a questa squadra aveva forse bisogno di nuovi stimoli, di cambiare aria. Poi c’è stata la trattativa per Ruggero, che ci ha consentito un’importante plusvalenza di bilancio, che deve essere poi una modalità operativa per un club come il nostro. Che non vuol dire non poter sognare in grande, ma solo essere in grado di far calcio in maniera sostenibile per la piazza”.
Il dirigente presenta gli ultimi innesti: “Diakitè arriva dal Palermo, è un esterno di destra, come Kassama, presi per sostituire Ruggero. In attacco, invece, Okoro, che conoscevo bene, è una prima punta, ma ben strutturata fisicamente, e che amplia molto lo spazio di manovra. Mi piace pensare, però, che il vero acquisto è il ritorno di Gabrielloni, che ha risolto appieno l’infortunio al piede, e che potrà darci tanto, appena troverà la condizione, in questo girone di ritorno”.
Il futuro passa dalle scelte della proprietà, ma anche dai rinnovi: “Beh, sicuramente la proprietà è tempo che prenda in mano la situazione cominciando a pensare anche in prospettiva. Intanto abbiamo raggiunto l’accordo con Pierobon per il prolungamento al 2027, e Maistro al 2028. Leone, avremo appuntamento a breve, ha fatto una scelta importante rifiutando lo Spezia a gennaio, credo ci siano i margini per poterlo avere ancora con noi”.
Sabato si torna in campo contro il Padova del “Papu” Gomez: “Una gara difficile, ma importante – conclude Lovisa -. Mi auguro che la città ci sia al fianco, che ci dia il giusto apporto, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per arrivare il prima possibile ai 46 punti necessari per mantenere la categoria, da cui passa tutto il resto”.
Giuseppe D’Onofrio

