Napoli, soldi falsi nascosti nell’auto: arrestato l’ex campione di ciclismo Andrea Piccolo

0
28

Duemila euro in banconote false occultati sotto la scatola dello sterzo di una Porsche Macan. A Napoli i carabinieri arrestano Andrea Piccolo, 24 anni, ex ciclista professionista e campione europeo giovanile. Nell’auto anche un manganello telescopico. Il giovane è ora in attesa di giudizio.

Napoli, soldi falsi nella Porsche: arrestato Andrea Piccolo

Controllo notturno in piazza Municipio e scoperta inattesa per i carabinieri. All’interno di una Porsche Macan sono stati rinvenuti duemila euro in banconote false da venti euro, nascosti sotto la scatola dello sterzo. A finire in manette è Andrea Piccolo, 24 anni, originario di San Marino, ex ciclista professionista attivo tra il 2021 e il 2024 ed ex campione europeo giovanile.

Il denaro contraffatto è stato individuato durante un’ispezione accurata dell’abitacolo. I militari hanno subito accertato la natura falsa delle banconote, procedendo all’arresto del giovane con l’accusa di possesso di banconote falsificate.

Chi è Andrea Piccolo, dall’Europa del ciclismo all’arresto a Napoli

Andrea Piccolo era considerato uno dei prospetti più interessanti del ciclismo giovanile europeo. In carriera aveva conquistato il titolo continentale nelle categorie giovanili e si era fatto notare anche come leader di una tappa della Vuelta a España 2023, prima di interrompere il percorso professionistico.

Nel 2024 il suo nome era già finito sotto i riflettori per un’altra vicenda: l’accusa di aver trasportato in Italia ormoni della crescita provenienti dalla Colombia, episodio che portò alla sospensione cautelare da parte del Tribunale Nazionale Antidoping. L’arresto di Napoli riapre ora un capitolo giudiziario che si aggiunge a un profilo sportivo già segnato da ombre.

Il controllo in piazza Municipio e il ritrovamento delle banconote false

Il fermo è avvenuto durante un normale servizio di controllo nel cuore della città. I carabinieri hanno notato l’auto di lusso e deciso di procedere a verifiche più approfondite. Proprio sotto la scatola dello sterzo è stato individuato l’incavo in cui erano occultate le banconote contraffatte.

Tutti i soldi erano in tagli da venti euro, confezionati in modo da essere facilmente utilizzabili. La posizione scelta per nasconderli lasciava intendere un tentativo di eludere controlli rapidi, ma l’ispezione accurata ha permesso di scoprire il denaro.

Nell’auto anche un manganello: coinvolti altri due uomini

Oltre ai duemila euro falsi, nell’abitacolo è stato trovato anche un manganello telescopico. Per questo Andrea Piccolo dovrà rispondere anche di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.

Con lui viaggiavano un altro giovane di 23 anni e uno zio di 56 anni. Anche per loro scatteranno accertamenti sulla posizione e sul ruolo avuto nella vicenda. L’ex ciclista è stato trasferito in attesa dell’udienza di convalida e del giudizio.

Dallo sport alla cronaca giudiziaria

Il caso di Andrea Piccolo segna un passaggio netto dallo sport di alto livello alla cronaca giudiziaria. L’immagine dell’ex campione europeo, fermato a Napoli con soldi falsi nascosti nella Porsche, racconta una parabola improvvisa e inquietante.

Le indagini dovranno ora chiarire la provenienza delle banconote, l’eventuale destinazione del denaro e se vi siano collegamenti con circuiti più ampi di contraffazione. Intanto, per l’ex promessa del ciclismo, la notte di piazza Municipio rappresenta un punto di svolta che rischia di chiudere definitivamente la parentesi sportiva per aprire quella giudiziaria.