Confronto tra l’ex governatore campano e il capogruppo regionale di FdI alla presentazione del libro di Pier Ferdinando Casini. Critiche trasversali alla classe dirigente.
Quanto sembrano lontani i tempi in cui la politica italiana era guidata da visioni forti e leader capaci di lasciare un’impronta. A Napoli, alla presentazione del libro di Pier Ferdinando Casini “Al centro dell’Aula”, Vincenzo De Luca e Gennaro Sangiuliano, divisi negli schieramenti ma uniti nell’analisi, hanno offerto una lettura comune della crisi della politica contemporanea.
L’ex governatore della Campania e l’attuale capogruppo regionale di Fratelli d’Italia si sono ritrovati sullo stesso palco per riflettere sullo stato della democrazia e della classe dirigente italiana, descrivendo un sistema in affanno, privo di visione e sempre più ridotto a gestione tecnica del potere.
H2 De Luca: “Serve una classe politica che non abbia paura”
Per Vincenzo De Luca, l’Italia si trova davanti a una svolta storica. Secondo l’ex presidente della Regione Campania, il Paese avrebbe bisogno di grandi riforme sulla pubblica amministrazione, sulla giustizia, sulla sanità e sulla sicurezza, ma manca il coraggio politico per realizzarle.
De Luca ha parlato apertamente di una politica ridotta a semplice pragmatismo, senza anima e senza un progetto di lungo periodo. Nel suo intervento ha sottolineato come la democrazia liberale, così come è stata conosciuta negli ultimi decenni, stia attraversando una fase di esaurimento, incapace di offrire risposte profonde ai cambiamenti sociali ed economici.
H3 Sangiuliano: “Dai grandi leader a una politica senz’anima”
Sulla stessa linea Gennaro Sangiuliano, che ha denunciato un evidente decadimento della qualità politica in Italia. Nel confronto con il passato, il capogruppo regionale di FdI ha ricordato figure come Berlinguer, De Gasperi, Fanfani, Andreotti e Almirante, politici che vedevano l’azione pubblica come proiezione delle proprie idee.
Oggi, secondo Sangiuliano, la politica si è trasformata in amministrazione senza visione, incapace di indicare una direzione alla società. In un contesto internazionale multipolare, con la Cina in ascesa, la Russia protagonista di conflitti e Paesi come India e Brasile sempre più influenti, l’Europa è chiamata a riscoprire la propria identità e a chiarire quale futuro intende costruire.
H2 La crisi della politica italiana tra visione e governance
Dal confronto di Napoli emerge un quadro condiviso: la politica italiana fatica a tenere il passo con la complessità del presente. Al centro non c’è solo il tema delle riforme, ma la necessità di restituire senso e profondità all’azione pubblica.
De Luca e Sangiuliano, pur partendo da storie e schieramenti diversi, convergono su un punto: senza una nuova visione, la politica rischia di restare imprigionata in una gestione quotidiana che non produce futuro. Il dibattito aperto alla presentazione del libro di Casini diventa così uno specchio della crisi più ampia che attraversa istituzioni, democrazia e rappresentanza in Italia.

