Incontro tra dirigenti dem e consiglieri comunali dopo l’arrivo della commissione d’accesso. Dialogo avviato, ma nessuna decisione definitiva sull’uscita dalla maggioranza come riportato da Il Mattino.
La crisi politica di Castellammare di Stabia resta sospesa tra dialogo e incertezza. L’incontro tra i dirigenti provinciali e regionali del Partito Democratico e i rappresentanti dem in consiglio comunale non ha prodotto una rottura, ma nemmeno una ricomposizione. Un vertice definito “costruttivo”, in cui ciascuno ha esposto le proprie ragioni, ma che ha lasciato immutati gli equilibri attuali.
A commentare l’esito della riunione è Roberto Elefante, presidente del consiglio comunale, presente insieme alle consigliere Giusy Amato e Valeria Longobardi, l’area del Pd che continua a sostenere il sindaco Luigi Vicinanza. Secondo Elefante, il confronto era necessario per chiarire le rispettive posizioni dopo settimane di tensione legate alle inchieste della Dda e all’arrivo della commissione d’accesso.
H2 La frattura nel Pd dopo la commissione d’accesso
La crisi politica si è aperta quando il segretario campano del Pd, Piero De Luca, aveva annunciato pubblicamente il ritiro del sostegno all’amministrazione Vicinanza. La linea del partito era chiara: uscire dalla maggioranza. Una posizione condivisa a livello nazionale e regionale, ma che in consiglio comunale non ha trovato unità.
Solo Giovanni Tuberosa, espressione dell’area Schlein, ha aderito subito all’indicazione del partito. Diversa la scelta di Elefante, Amato e Longobardi, che hanno contestato il metodo e il merito della decisione, presa senza un confronto preventivo con i consiglieri e ritenuta non coerente con il progetto politico della coalizione cittadina.
Durante l’ultima riunione le posizioni si sono confrontate in maniera serena, ma senza che una parte convincesse l’altra. Elefante ha spiegato che il Pd comprende le preoccupazioni legate alla commissione d’accesso, ma ricorda che si tratta di un procedimento indipendente dalla volontà politica. L’obiettivo, ora, è capire come attraversare i prossimi mesi senza strappi immediati.
H3 Il peso dei consiglieri e il nodo della maggioranza
All’incontro hanno partecipato Piero De Luca, il commissario cittadino Francesco Dinacci e la presidente Teresa Armato. I vertici dem hanno ribadito l’intenzione di uscire formalmente dalla maggioranza, ma senza imporre ultimatum. La linea del dialogo, almeno per ora, ha prevalso.
Determinante resta il peso politico dei tre consiglieri che non intendono staccare la spina al governo cittadino. Elefante, Amato e Longobardi rappresentano circa metà delle preferenze raccolte dal Pd alle ultime elezioni comunali: duemila voti su quattromila complessivi. Un dato che rafforza la loro posizione e rende complesso immaginare una rottura netta con il partito, soprattutto per figure di lungo corso come Elefante e Amato.
Giovanni Tuberosa, arrivato all’incontro in un secondo momento, ha confermato invece la sua piena adesione alla linea indicata dall’eurodeputato Sandro Ruotolo, che già prima dell’arrivo della commissione d’accesso chiedeva le dimissioni di Vicinanza e l’uscita del Pd dalla maggioranza.
H2 Vicinanza in attesa: “Vado avanti finché ci sono i numeri”
Ad attendere l’esito del vertice anche il sindaco Luigi Vicinanza, che ha ribadito la volontà di proseguire l’esperienza amministrativa finché in consiglio ci saranno i numeri per governare. In questo scenario la scelta dei consiglieri Pd resta centrale.
Alla linea di continuità si sono affiancati anche i rappresentanti delle civiche e Vincenzo Ungaro di Azione, mentre il Movimento 5 Stelle, pur uscito formalmente dalla maggioranza, ha annunciato che voterà i provvedimenti secondo coscienza.
La fumata che esce dal vertice Pd di Castellammare è dunque grigia. Il dialogo è aperto, ma la crisi politica resta tutta da risolvere. Nei prossimi mesi il futuro dell’amministrazione Vicinanza dipenderà dall’equilibrio tra le pressioni del partito e il peso politico dei consiglieri che, per ora, non intendono abbandonare la maggioranza.

