L’uomo ha esploso tre colpi di pistola durante una lite familiare. La donna è riuscita a fuggire e chiamare i carabinieri. Sequestrate munizioni, ma l’arma non è stata trovata.
Attimi di terrore a Casal di Principe, nel Casertano, dove un uomo di 57 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio nei confronti della moglie. L’episodio si è consumato all’interno dell’abitazione della coppia al termine di una violenta lite domestica.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 57enne avrebbe impugnato una pistola calibro 9 ed esploso tre colpi all’interno dell’appartamento, colpendo il televisore. Un gesto che ha messo seriamente a rischio l’incolumità della donna, riuscita però a mettersi in salvo e a chiedere aiuto.
Casal di Principe, la fuga della donna e l’intervento dei carabinieri
Dopo gli spari, la vittima è riuscita ad allontanarsi dall’abitazione e a contattare immediatamente il 112. Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe per verificare quanto accaduto e mettere in sicurezza l’area. Nel frattempo l’uomo si era allontanato a bordo della propria auto. Poco dopo, accompagnato dal suo avvocato di fiducia, si è presentato spontaneamente presso una Stazione dell’Arma, consegnandosi ai carabinieri.
Su disposizione della Procura di Napoli Nord, il 57enne è stato arrestato e condotto in carcere.
Pistola sparita, sequestrati 28 proiettili
Durante la perquisizione nell’appartamento, i carabinieri non sono riusciti a rintracciare la pistola utilizzata per sparare, una calibro 9 detenuta illegalmente dall’uomo.
In casa, però, sono stati trovati e sequestrati 28 proiettili dello stesso calibro, custoditi all’interno di una scatoletta. Gli investigatori continuano a cercare l’arma per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità aggiuntive. L’episodio riaccende l’attenzione sulla violenza domestica e sui rischi legati alla presenza di armi in contesti familiari già segnati da tensioni e conflitti.

