Juve Stabia, pari con la Reggiana: Le Vespe si mordono le mani

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Solo un pari, ma in uno scontro diretto. Solo un punticino, che consente di portare a sette il filotto dei risultati utili consecutivi, ma anche la delusione di un successo sfumato per un clamoroso errore di Confente, e che avrebbe portato la Juve Stabia al quinto posto in classifica. Termina 1-1 a Reggio Emilia lo scontro salvezza con l’undici di Dionigi che, alla vigilia, Abate, aveva dichiarato di temere, non fosse altro che per le assenze di Leone, squalificato, e Candellone, infortunato, e gli ultimi movimenti di mercato che hanno portato alle cessioni di Ruggero e Piscopo (sostituiti con Kassama e Giorgini). Parte benissimo l’undici stabiese, avanti dopo appena un minuto. Maistro recupera palla al limite, affonda a sinistra, e scarica su Mosti che trova la deviazione vincente. La Reggiana accusa il colpo a scopre il fianco. Ancora Maistro ci prova dal limite (15’), ma senza fortuna. Alla mezzora l’errore clamoroso di Confente che si fa rubare palla da Gondo, che poi deposita nella porta sguarnita. Girma prova a suonare la carica, con due tiri dal limite, sul primo la risposta è dell’estremo stabiese, il secondo, invece, deviato in angolo. Nel finale fa tutto bene Maistro, scarico su Correia al limite, sul destro a giro Seculin blocca a terra. Ritmi blandi nella ripresa, con il francese della Juve Stabia che prova ad incrociare al limite, ma dopo aver superato vari avversari, calcia debolmente. Il primo affondo della Reggina è al 9’ con Girma che approfitta di una scivolata di Varnier, stavolta Confente si salva in due tempi. Al 35’ la grande occasione per gli emiliani: punizione dalla sinistra, Rozio prolunga per Rover che calcia, ma trova il palo. Sul prosieguo dell’azione ci prova anche Berardinelli, ma Giorgini salva sulla linea. Nel finale la girata di testa di Portanova, ed un tiro di Burnete che, deviato da Charlys, impegna Seculin in angolo, poi non accade più nulla per un pari che lascia solo un sorriso amaro.

Giuseppe D’Onofrio