Violazioni ambientali e stoccaggio irregolare dei rifiuti: multa da 13mila euro dopo i controlli della Polizia Provinciale di Caserta
Un’operazione di controllo mirata contro l’abbandono illecito di rifiuti ha portato alla denuncia di un’imprenditrice tessile di San Nicola la Strada, in provincia di Caserta. A intervenire è stata la Polizia Provinciale di Caserta che, sotto il coordinamento del colonnello Biagio Chiariello, ha avviato una serie di verifiche in alcune aziende del territorio dopo il rinvenimento di scarti tessili abbandonati lungo la strada.
Scarti tessili e violazioni ambientali
Le indagini hanno consentito di risalire a uno dei responsabili dell’abbandono dei materiali. Si tratta di una donna di 41 anni, titolare di un’attività nel settore tessile, che avrebbe accumulato ingenti quantità di scarti di lavorazione all’interno dell’azienda, superando i limiti volumetrici consentiti e adottando modalità di stivaggio non conformi alla normativa vigente.
Secondo quanto accertato dagli agenti, le irregolarità riscontrate configurano una violazione delle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Unica Ambientale, il provvedimento che disciplina le modalità di gestione e deposito dei rifiuti prodotti dall’attività.
Denuncia e sanzione da 13mila euro
Al termine degli accertamenti, l’imprenditrice è stata denunciata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per violazioni ambientali. Contestualmente è scattata anche una sanzione amministrativa pari a 13mila euro.
L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli finalizzati a contrastare il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti, particolarmente diffuso nel settore tessile, e a tutelare il territorio casertano da pratiche che comportano gravi rischi per l’ambiente e la salute pubblica.

