Rapinatore di orologi di lusso rimesso in libertà

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Giovane napoletano arrestato nel 2025 torna libero con obbligo di firma sulla Costa Azzurra

Il presunto rapinatore di orologi di lusso, un giovane napoletano accusato di far parte di una banda specializzata in colpi ai danni di turisti e facoltosi collezionisti, è stato rimesso in libertà in Francia. La decisione è arrivata dal Tribunale di Grasse, che ha attenuato la misura cautelare disponendo per l’indagato l’obbligo di firma presso le autorità di polizia locali.

La vicenda giudiziaria ha avuto origine nell’agosto 2025, quando il giovane fu arrestato a Napoli e trasferito nel carcere di Poggioreale in esecuzione di un mandato d’arresto europeo. Le autorità francesi lo ritengono coinvolto in una serie di rapine e furti di orologi di lusso messi a segno in diverse località della Francia meridionale.

Rapinatore di orologi di lusso, la decisione dei giudici francesi

Il tribunale della città di Grasse, sulle colline a nord di Cannes, ha accolto la richiesta del collegio difensivo, disponendo la scarcerazione con una misura meno afflittiva. Il giovane dovrà presentarsi regolarmente per firmare davanti alle autorità francesi, restando comunque a disposizione della magistratura transalpina.

La scelta dei giudici arriva dopo mesi di detenzione e dopo un percorso giudiziario complesso, segnato da arresti, provvedimenti alternativi e nuove misure restrittive. In una prima fase, subito dopo l’arresto del 2025, al giovane era stato concesso l’obbligo di dimora, nonostante la procura generale avesse chiesto la custodia cautelare in carcere.

Dal carcere di Poggioreale alle carceri francesi

Dopo la decisione sull’estradizione e la consegna definitiva all’autorità giudiziaria francese, il giovane era stato nuovamente arrestato perché resosi irreperibile. Trasferito prima a Poggioreale e successivamente in Francia, è rimasto detenuto nelle carceri transalpine fino alla recente pronuncia del Tribunale di Grasse.

Secondo l’accusa, l’indagato sarebbe stato parte di un gruppo criminale dedito a rapine mirate, con particolare attenzione agli orologi di lusso, un fenomeno che negli ultimi anni ha registrato un forte aumento soprattutto nelle località turistiche della Costa Azzurra.

Un caso che riaccende l’attenzione sulla criminalità transnazionale

La scarcerazione con obbligo di firma non chiude il procedimento giudiziario, che resta aperto e potrebbe avere ulteriori sviluppi. Il caso riporta al centro dell’attenzione il tema della criminalità transnazionale e della cooperazione giudiziaria europea, soprattutto nei reati predatori legati al lusso, sempre più spesso organizzati da gruppi che si muovono tra più Paesi.

Il giovane napoletano resta formalmente sotto indagine e dovrà rispondere delle accuse davanti alla magistratura francese, mentre le autorità continuano a monitorare le attività delle bande specializzate nei furti di orologi di alto valore.