Castellammare, l’ombra dello scioglimento: la politica si divide sulla Commissione d’accesso

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castellammare di stabia

Dopo le recenti inchieste giudiziarie e le dimissioni nel consiglio comunale, gli ispettori arrivano a Palazzo Farnese. Abbiamo raccolto le dichiarazioni di Antonio Alfano, Nello Cuomo e Giovanni De Angelis (FDI) sul futuro della città.

CASTELLAMMARE DI STABIA – Un nuovo terremoto politico scuote Castellammare di Stabia. Il Prefetto di Napoli ha ufficialmente disposto l’invio della Commissione d’Accesso presso il Comune per verificare la sussistenza di condizionamenti o infiltrazioni della criminalità organizzata. Una decisione che arriva dopo mesi di tensioni, inchieste giudiziarie che hanno lambito la maggioranza e le clamorose dimissioni di alcuni consiglieri comunali.

La città, che stava faticosamente cercando di portare avanti progetti di rilancio, si ritrova ora sospesa. Per fare chiarezza sulla gravità del momento, abbiamo posto le stesse domande a tre protagonisti del dibattito locale: Antonio Alfano, Nello Cuomo e Giovanni De Angelis (Fratelli d’Italia).

Il dibattito

1. Cosa pensa dell’invio della Commissione di accesso a Castellammare da parte del prefetto?

  • ALFANO: «Dopo le ultime vicende giudiziarie sottoporre l’attenzione di un organismo terzo peraltro sovraordinato all’Ente e’ un fatto positivo. Per quanto mi riguarda, fossi stato sindaco, avrei fatto richiesta al Prefetto subito dopo la prima misura restrittiva notificata in città!»
  • GIOVANNI DE ANGELIS (FDI): «Dopo le ultime vicende di cronaca giudiziaria che hanno visto coinvolti, in modo diverso, due consiglieri comunali di questa maggioranza costretti a rassegnare per ragioni diverse le proprie dimissioni ed in particolar modo dopo le dimissioni del consigliere Ruotolo, precedute da dichiarazioni gravissime sul buon andamento della vita amministrativa della Città, non vi era chi non vedesse e FDI per primo, la necessità di questo provvedimento.»
  • NELLO CUOMO: «Io l’ho detto sia nella riunione di maggioranza, ma l’ho detto anche in consiglio comunale che mi sarei aspettato questo come accesso. Spero a questo punto che la commissione, ora che è stata nominata, trovi tutto a posto e non butta per la seconda volta una città come Castellammare.»

2. Fulmine a ciel sereno o atto dovuto?

  • ALFANO: «Atto dovuto, questione di giorni si sapeva.»
  • GIOVANNI DE ANGELIS (FDI): «Il provvedimento prefettizio è sicuramente un atto dovuto se solo si vuole immaginare di comparare lo stesso con il decreto ministeriale di scioglimento della precedente amministrazione di centrodestra basato sul presupposto del principio “del più che probabile che non” e le sole risultanze giudiziarie delle intercettazioni che hanno visto coinvolti alcuni consiglieri comunali della città.»
  • NELLO CUOMO: «Beh sì, un atto dovuto visto che dicevamo che la potevamo chiedere anche noi.»

3. Si poteva evitare con le dimissioni del Sindaco?

  • ALFANO: «Penso di no, ma con le dimissioni dell’attuale amministrazione, eventuali responsabilità sarebbero state affrontate probabilmente con meno mordente.»
  • GIOVANNI DE ANGELIS (FDI): «Certamente sì e Fratelli D’italia in tempi non sospetti ha invitato più di una volta il sindaco ad adottare questo tipo di provvedimento di responsabilità al fine di permettere alla città di tornare alle urne con l’impegno e questa volta sul serio da parte dei candidati sindaci a redigere un codice etico legato alla formazione delle liste, escludendo i cosiddetti impresentabili e incandidabili. Coalizioni politiche con un sostegno di 14 liste non potranno più avere ragione di esistere ed in particolar modo bisogna ridare credibilità ai partiti, limitando al minimo essenziale ogni forma di civismo nato ad uso e consumo esclusivo e purtroppo personale.»
  • NELLO CUOMO: «Ecco, avresti trovato la forza di dare le dimissioni per poi andare a riposare dopo due mesi e mezzo, sarebbe stato più logico. Ci siete, ma insomma è così. Però a questo punto eravamo certi che non buttavamo la città.»

4. E’ possibile che la città possa essere commissariata di nuovo per camorra a meno di due anni dalle elezioni?

  • ALFANO: «Rispettiamo il lavoro dei commissari prefettizi a loro le legittime conclusioni.»
  • GIOVANNI DE ANGELIS (FDI): «Dalla disamina degli accertamenti giudiziari e dalle informazioni giornalistiche di questi ultimi mesi relative alle dichiarazioni dei vari consiglieri comunali, il rischio è enorme ed è per questo importante che il sindaco si dimetta, atteso che è ancora in tempo, per evitare un ulteriore blocco della gestione democratica della vita amministrativa che la città assolutamente non merita e non può subire ancora. Un commissariamento nella sua interezza ingesserebbe la vita democratica per i prossimi tre anni.»
  • NELLO CUOMO: «Questa è un’ipotesi, potrebbe essere sciolta per infiltrazioni data tutta questa situazione. Spero che la città, che si sta riprendendo con progetti eccetera, non possa ripiombare in due anni di buio perché poi sarebbe due anni di buio in cui ci sono i commissari e sarebbe la brutta brutta brutta brutta tosta.»

L’inchiesta e il lavoro della Commissione d’Accesso segneranno i prossimi mesi della vita pubblica stabiese. Mentre la magistratura e gli ispettori prefettizi faranno il loro corso, la politica resta arroccata su posizioni distanti: da un lato chi vede nel controllo prefettizio una necessaria garanzia di legalità, dall’altro chi denuncia il fallimento di un intero sistema politico e teme le conseguenze economiche e sociali di un nuovo, lunghissimo, stop amministrativo. Castellammare resta alla finestra, in attesa di capire se il suo prossimo futuro sarà scritto dalle urne o dai commissari.