Pagani, cittadino vince il ricorso contro la Geset: annullato pignoramento Imu per notifica irregolare

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Nonostante la sentenza favorevole, la vicenda non si è ancora chiusa. Amendola, destinatario di un ulteriore avviso Imu per la stessa abitazione e con modalità analoghe, ha chiesto alla Geset di procedere in autotutela, allegando la sentenza del giudice. Richiesta che, però, sarebbe stata respinta. «Mi è stato detto di fare un nuovo ricorso – spiega – ma così si rischiano altri danni erariali». Intanto, la società paga le prime spese.

Di Marco Visconti

La battaglia legale durata si è conclusa con una vittoria per il cittadino paganese Alfredo Amendola, che ha ottenuto l’annullamento del pignoramento Imu disposto dalla Geset Italia S.p.A. a causa di una notifica ritenuta irregolare. La corte di giustizia tributaria di I grado di Salerno ha accolto il ricorso del contribuente, condannando la Geset al pagamento delle spese legali, pari a 350 euro.Al centro della vicenda vi è il mancato rispetto delle procedure di notifica degli avvisi di accertamento Imu. Secondo quanto emerso in giudizio, la Geset avrebbe dichiarato “irreperibile”, procedendo con la notifica tramite deposito all’albo comunale. Il caso è esploso quando Amendola si è visto pignorare improvvisamente dal conto corrente Bnl la somma di 1.238,28 euro, senza aver mai ricevuto comunicazioni dirette. «Io non sapevo nulla – racconta – ho scoperto il pignoramento solo controllando il conto. In banca mi hanno detto che era stato disposto dalla Geset».

Da lì la decisione di rivolgersi a un legale e presentare ricorso alla commissione tributaria. La Corte ha ritenuto fondate le doglianze del contribuente, richiamando la giurisprudenza della cassazione in materia di notifiche: la semplice irreperibilità temporanea non giustifica il ricorso alla notifica all’albo comunale, soprattutto in assenza della comunicazione di avvenuto deposito. Determinante, inoltre, il fatto che per l’immobile in questione risulti residente la sorella di Amendola, circostanza che – secondo il ricorrente – avrebbe dovuto impedire la dichiarazione di irreperibilità.

«Lo stesso dipendente della Geset – afferma – ha ammesso che non avevano fatto caso alla residenza di mia sorella». Nonostante la sentenza favorevole, la vicenda non si è ancora chiusa. Amendola, destinatario di un ulteriore avviso Imu per la stessa abitazione e con modalità analoghe, ha chiesto alla Geset di procedere in autotutela, allegando la sentenza del giudice. Richiesta che, però, sarebbe stata respinta. «Mi è stato detto di fare un nuovo ricorso – spiega – ma così si rischiano altri danni erariali, visto che il giudice ha già riconosciuto l’errore e condannato la Geset alle spese». Il cittadino segnala, infine, come negli ultimi giorni di dicembre l’albo pretorio del Comune riportasse numerose notifiche simili, pubblicate a ridosso della scadenza dei termini di prescrizione.