L’Assessore Regionale Cuomo attacca pesantemente ‘Il Mattino’: “Fomentate odio”

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mn24.it

Redazione politica

Tensione alle stelle tra la giunta regionale della Campania e il quotidiano Il Mattino. Questa mattina il giornale ha pubblicato la notizia della candidatura al consiglio comunale di Portici dei due figli dell’assessore regionale ed ex sindaco Vincenzo Cuomo, Annamaria e Piero.

Il titolo, “Cuomo pronto a candidare i due figli”, ha scatenato la protesta dell’assessore, che ha pubblicato direttamente sulla pagina Facebook del Mattino un commento lungo e molto duro:

“Caro Direttore”, ha scritto Cuomo, “caro Pappalardo scrivere della vita delle persone è un atto di responsabilità. La comunicazione e l’informazione sono roccaforti imprescindibili di una democrazia.
Senza informazione non può esserci consenso libero. Proprio per questo anche la scelta di un titolo non può essere fatta in maniera maldestra ed approssimativa, perché diventa veicolo di una narrativa sbagliata che incide sulla vita di quelle persone. Cuomo pronto a candidare i figli postula un atto surrettizio sulla vita di due persone adulte, libere e coscienti. Postula un padre che in maniera veemente e prepotente proietta le sue scelte di vita su qualcun altro; un padre incurante delle propensioni e degli autentici interessi dei figli.
Per fortuna è un modello che non conosco e che Pietro ed Annamaria Cuomo non hanno mai vissuto.
Mi rendo conto che Cuomo pronto candidare i figli è un’espressione figlia di una cultura paternalistica e familistica, in cui la vita dei figli appartiene ai padri, per cui le volontà dei singoli soggetti vengono ritenute – in maniera offensiva per tutti – completamente irrilevanti. Se Pietro ed Annamaria si candideranno o meno sarà una scelta che spetterà solo a loro da prendere, con le relative responsabilità che ne deriveranno.
Pietro ed Annamaria così come tutti non appartengono ad un alcun destino precostituito, la loro strada nella vita si compone di tasselli che scelgono e sceglieranno ogni giorno liberamente. Mi chiedo se anche per Pietro ed Annamaria Cuomo vige l’art.3 della Costituzione o se per Il Mattino vi sia una limitazione a questi diritti per motivi di appartenenza familiare. Titolare e scrivere in tale modo significa fomentare odio ed è molto grave che Il Mattino abbia consentito per diversi minuti la pubblicazione di commenti sessisti contro una Donna. Secondo i nostri codici penale e civile si tratta di reati e di danni cagionati alle persone i cui diritti violati saranno tutelati nelle sedi opportune”.