Deutsche Bank sotto indagine: perquisizioni a Francoforte e Berlino per sospetto riciclaggio

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Nuovi guai giudiziari per Deutsche Bank, finita al centro di un’indagine per presunto riciclaggio di denaro. Nella mattinata di oggi, gli agenti dell’Anticrimine federale tedesco hanno effettuato perquisizioni presso la sede centrale di Francoforte e in una filiale di Berlino, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Francoforte.

Secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Der Spiegel, l’indagine riguarda responsabili e dipendenti dell’istituto, al momento non identificati, sospettati di non aver adempiuto correttamente agli obblighi di segnalazione previsti dalla normativa antiriciclaggio. In particolare, gli investigatori ipotizzano che alcune operazioni sospette non siano state comunicate tempestivamente alle autorità competenti.

Il legame con Roman Abramovich

Al centro dell’inchiesta vi sarebbero società riconducibili all’oligarca russo Roman Abramovich, cliente della banca e inserito nella lista delle sanzioni dell’Unione Europea dal marzo 2022, in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. Abramovich è considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin e soggetto a severe restrizioni finanziarie in ambito europeo.

Secondo la Procura, Deutsche Bank non avrebbe trasmesso una o più segnalazioni di attività sospette relative a transazioni effettuate da società collegate all’oligarca, un’omissione che, se confermata, potrebbe configurare violazioni gravi delle norme antiriciclaggio vigenti in Germania e nell’Unione Europea.

La posizione della banca

Contattata dai media, Deutsche Bank ha confermato che nei suoi uffici è «attualmente in corso un’indagine della Procura di Francoforte» e ha assicurato piena collaborazione con le autorità. L’istituto non ha tuttavia fornito ulteriori dettagli, limitandosi a ribadire il rispetto delle procedure legali in corso.

L’inchiesta arriva in un momento particolarmente delicato per la banca tedesca: giovedì 29 gennaio sono attesi i dati finanziari relativi al quarto trimestre e all’intero anno 2025, un appuntamento chiave per investitori e mercati. Gli sviluppi dell’indagine potrebbero dunque avere ripercussioni anche sul piano reputazionale e finanziario, in un contesto europeo sempre più attento al rispetto delle sanzioni internazionali e alla trasparenza del sistema bancario.